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  • giovedì 26 Settembre 2013

La nuova foto di Lincoln a Gettysburg

Finora ce n'era soltanto una che mostrava uno dei momenti più importanti della storia americana

Christopher Oakley, professore di new media all’università di Asheville, nel North Carolina, ha detto di aver scoperto una nuova foto del presidente statunitense Abraham Lincoln scattata il giorno del celebre discorso che tenne a Gettysburg, vicino a Washington DC, il 19 novembre del 1863. Si tratta di uno dei momenti più celebri della storia degli Stati Uniti e della Guerra civile americana, che dopo quel momento si trasformò da una lotta per riportare nell’Unione gli stati ribelli a uno sforzo per rifondare la nazione americana sui principi della Dichiarazione di Indipendenza. Le foto di quel giorno però sono solamente nove e finora gli studiosi avevano accertato la presenza di Lincoln soltanto in un’immagine, scattata dal fotografo David Bachrach, quando aveva 18 anni.

La scoperta di Oakley, che ha 51 anni e ha lavorato come animatore per la Disney, risale allo scorso 5 marzo ed è raccontata sul sito dello Smithsonian e sul numero di ottobre della rivista. Oakley – da tempo appassionato di Lincoln – lavorava da due anni con un gruppo di studenti al Virtual Lincoln Project, che puntava a ricostruire in 3D la scena del celebre discorso in vista dei 150 anni dell’evento, che cadranno il prossimo novembre. Il programma prevedeva lo studio accurato delle fotografie per ricostruire il paesaggio circostante e il confronto con le altre immagini di Lincoln, scattate in momenti diversi. Oakley e i suoi studenti hanno anche setacciato gli archivi della Library of Congress che dal 2002 ha digitalizzato gli oltre 7.000 negativi della Guerra civile in suo possesso.

Tra le foto dell’occasione conservate dalla biblioteca ce n’era una scattata dal fotografo professionista Alexander Gardner, che ritraeva una grande scena di folla. Nel 2007 lo storico dilettante John Richter aveva sostenuto che un uomo a cavallo che appariva nella foto fosse il presidente Lincoln, ma il suo annuncio era stato accolto con alcuni dubbi – e anche qualche sostegno – dagli studiosi. Oakley volle andare a fondo della questione, pagò 73 dollari per avere un’immagine ad alta risoluzione del negativo e iniziò a studiarlo attentamente. Si trattava di una foto fatta da Gardner con una nuova tecnica dell’epoca, lo stereoscopio: l’immagine veniva scattata con due lenti poste a poca distanza le une dalle altre, che osservate attraverso uno strumento apposito componevano un’unica immagine in 3-D. L’immagine analizzata da Oakley era quella scattata con la lente sinistra, la meno rovinata.

Oakley osservò attentamente l’uomo a cavallo che Richter sosteneva essere Lincoln, e si convinse che si trattava di un semplice ufficiale: i capelli erano troppo lunghi, la barba troppo folta e indossava i coprispalline, cosa che Lincoln non portava mai. Inoltre Lincoln non avrebbe salutato le truppe come la figura della foto, dato che i presidenti americani iniziarono a farlo un secolo dopo, da Reagan in poi. Oakley riconobbe invece tra la folla William Seward, il segretario di stato di Lincoln, e si ricordò che nell’unica foto ufficiale di Lincoln a Gettysburg, i due erano seduti vicini. Si mise a studiare i visi delle persone vicino a Seward, nella speranza di trovare quello di Lincoln e a un certo punto lo riconobbe: indossava l’abituale cilindro e aveva la testa china. Oakley balzò in piedi e si mise a saltellare di gioia nello studio, ancora incredulo per la scoperta, gridando «È lui!»: era da 60 anni che non si trovava una nuova foto di Lincoln.

Per consolidare la scoperta Oakley scaricò dall’archivio della Library of Congress un ritratto fatto da Gardner del profilo sinistro di Lincoln, lo ritagliò con Photoshop, lo rimpicciolì e lo sovrappose al volto nell’immagine stereoscopica. «Tutti i lineamenti – la linea della mascella, la barba, i capelli, gli zigomi, le grosse sopracciglia, le orecchie – combaciano perfettamente», ha spiegato. Inoltre Lincoln compariva anche nel punto esatto in cui tenne il discorso, come venne fuori incrociando quattro fotografie diverse della cerimonia. Oakley ha anche detto di aver scoperto Gardner – finora considerato l’autore della foto – mentre sorride nella foto non lontano dalla macchina fotografica: l’immagine sarebbe stata quindi scattata dal suo assistente.

Anche in questo caso, l’identificazione di Lincoln ha diviso gli studiosi: Richter per esempio è rimasto della sua idea mentre Harold Holzer, direttore della Lincoln Bicentennial Foundation che aveva precedentemente sostenuto la scoperta di Richter, si è schierato dalla parte di Oakley, dicendo che l’identificazione è «fuori discussione» e che la tecnica usata per dimostrarla è «piuttosto stupefacente». Dal canto suo Oakley ha risposto che «tutto quello che posso dire è che ho scolpito Lincoln, l’ho disegnato, l’ho dipinto e ho fatto animazioni su di lui. Guardo la sua faccia da quasi 50 anni e lo scorso marzo, alle tre del mattino, nel mio studio, lui ha risposto al mio sguardo».