La battaglia di Gettysburg, 150 anni fa

Fu la più sanguinosa della Guerra civile americana, e probabilmente il punto di svolta: la storia e le foto dei 12 mila che si sono riuniti per rievocarla in costume

di Davide Maria De Luca – @DM_Deluca

Il primo luglio del 1863, durante la Guerra civile americana, le avanguardie dell’esercito del nord e del sud si incontrarono a Gettysburg, un piccolo paesino a circa un centinaio di chilometri da Washington. Prima che i generali se ne rendessero conto, una scaramuccia si trasformò nella battaglia più sanguinosa di tutta la guerra civile. Durò tre giorni ed è considerata il punto di svolta della guerra. La sconfitta subita dall’esercito del sud, guidato dal generale Robert E. Lee, rappresentò la fine delle sue speranze di vittoria.

La battaglia di Gettysburg è uno dei momenti più ricordati e citati della storia americana. Il 150° anniversario della battaglia sarà ricordato da due rievocazioni storiche. La prima si è conclusa domenica 30 giugno e hanno partecipato più di 12 mila appassionati. La seconda comincerà giovedì 4 luglio e terminerà domenica 7.

Il mito di Gettysburg
Gettysburg fu la battaglia più sanguinosa della guerra civile e una delle più sanguinose della storia americana. Tra morti, feriti, dispersi e prigionieri furono coinvolte più di 46 mila persone. I morti accertati furono quasi ottomila. Gli storici non sono concordi sull’effetto che la battaglia ebbe direttamente sull’esito della guerra, che dopo Gettysburg durò quasi altri due anni. La sconfitta del sud non fu completa e il generale Lee riuscì a riportare in Virginia il suo esercito quasi intatto. Dopo Gettysburg, però, il sud non riuscì più a riprendere l’offensiva e dovette subire l’iniziativa del nord.

Negli anni successivi, quando si affermò la tesi per cui Gettysburg era stato il vero punto di svolta della guerra, il mito crebbe fino a diventare il simbolo dell’intera guerra civile. Il campo di Gettybsurg oggi è un santuario storico conservato in ogni dettaglio. Statue e placche celebrano i momenti salienti della battaglia: dal cippo che ricorda il primo sparo della battaglia la mattina del primo luglio, al monumento sul Cemetery Ridge che ricorda la Carica di Pickett.

Ma già all’epoca, quando la guerra era ancora incerta, il gran numero di morti e feriti aveva consegnato a Gettysburg un posto speciale nella storia americana. Il presidente dell’Unione Abraham Lincoln scelse Gettysburg per tenere uno dei suoi più famosi discorsi (forse uno dei più celebri discorsi politici di sempre), quello che comincia con le parole «Or sono sedici lustri e sette anni…». Il discorso, tenuto nel pomeriggio di giovedì 19 novembre 1863, ridefinì lo scopo della guerra: da una lotta per riportare nell’Unione gli stati ribelli, nelle parole di Lincoln, la guerra divenne uno sforzo per rifondare la nazione americana sui principi della Dichiarazione di Indipendenza, come l’eguaglianza per tutti i suoi cittadini.

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