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  • lunedì 26 agosto 2013

Cosa vi siete persi

Piccola guida alle notizie della settimana passata per chi è tornato dalle vacanze, se si è ripreso

Conoscendo molto bene la sensazione di spaesamento informativo che si ha quando si torna dalle vacanze – ma non siete tenuti a superarla, se volete godervela ancora un po’ – come la scorsa settimana abbiamo messo insieme sinteticamente le cose più importanti che sono successe mentre non c’eravate. Per gli approfondimenti sulle singole storie potete seguire i link. E bentornati a tutti, fatevi forza.

La Siria e le armi chimiche
Mercoledì 22 agosto centinaia di persone sono morte a Ghouta, a est di Damasco, in seguito a un nuovo violento scontro tra le forze del regime di Bashar al Assad e i ribelli, che da mesi combattono per ottenere il controllo delle aree intorno alla capitale. I ribelli hanno accusato  il regime di avere usato nell’occasione armi chimiche vietate dalle risoluzioni internazionali: a giudicare da sintomi e verifiche parziali, l’ipotesi è stata definita realistica da fonti di intelligence di diversi paesi occidentali e organizzazioni umanitarie, ma è ancora da dimostrare. Pochi giorni dopo l’amministrazione Obama ha fatto sapere di stare valutando possibili piani di intervento nell’area, che dovrebbero prevedere bombardamenti contro alcune strutture dell’esercito siriano.

Che ne è dell’Egitto
Dopo i due massacri di mercoledì 14 e venerdì 16 agosto, in cui si stima siano morte almeno 900 persone, la situazione in Egitto negli ultimi giorni sembra essersi tranquillizzata. Nell’ultima settimana sono stati arrestati altri esponenti dei Fratelli Musulmani, mentre il 21 agosto un tribunale egiziano ha ordinato la scarcerazione di Hosni Mubarak, l’ex presidente dell’Egitto deposto dopo la rivoluzione del 2011 e da allora agli arresti. Mubarak è stato trasferito dal carcere in un ospedale militare.

Steve Ballmer lascia Microsoft
Venerdì 23 agosto l’amministratore delegato di Microsoft, Steve Ballmer, ha annunciato che entro un anno lascerà il proprio incarico. La notizia ha fatto guadagnare in poche ore diversi punti percentuali alle azioni di Microsoft a Wall Street: secondo la maggior parte dei commentatori Ballmer da diversi anni non era stato in grado di favorire il giusto livello di innovazione all’interno della società, con scelte manageriali discutibili e poco efficaci. Ballmer lascia dopo quasi 13 anni da CEO tra qualche successo, come la console per videogiochi Xbox e i servizi cloud, e diversi insuccessi come il lettore di file musicali Zune, il mezzo flop del tablet Surface e le vendite inferiori alle previsioni del nuovo sistema operativo Windows 8. Un comitato indicato dal Consiglio di amministrazione di Microsoft, di cui fa parte anche Bill Gates, sceglierà il nuovo CEO.

Il processo a Bo Xilai
Il 22 agosto a Jinan, nello Shandong in Cina, è iniziato il processo all’ex dirigente del partito comunista cinese Bo Xilai, accusato di corruzione, concussione e abuso di potere. Le accuse fanno riferimento al periodo in cui Bo Xilai era sindaco di Dalian e candidato a far parte dell’organo decisionale più importante della Cina comunista. In apertura del processo, Bo ha respinto molte delle accuse, ma secondo la testimonianza di sua moglie, Gu Kailai, era a conoscenza del fatto che lei e il figlio Bo Guagua avessero ricevuto tangenti. Secondo Bo, Gu è “una pazza che dice spesso bugie” e gli investigatori avrebbero fatto grandi pressioni su di lei, approfittando del suo stato mentale, per ottenere una testimonianza contro di lui. La fase dibattimentale del processo si è conclusa lunedì 26 agosto e si attende ora la sentenza.

Il passaggio a nord-est
La nave mercantile Yong Sheng è salpata dal porto cinese di Dalian l’8 agosto e per raggiungere il porto di Rotterdam, nei Paesi Bassi, seguirà il cosiddetto “passaggio a nord-est”, attraverso lo stretto di Bering fra la Russia e l’Alaska (Stati Uniti) a sud del Polo Nord. Sarà la prima nave commerciale a percorrere una simile tratta nel 2013: il passaggio un tempo non era compreso tra le rotte perché ritenuto troppo pericoloso, ma l’innalzamento delle temperature nella zona lo ha reso più sicuro perché si forma meno ghiaccio. Seguendo questa rotta si risparmiano circa 4.400 chilometri, quindi molti giorni di viaggio e di conseguenza si potrebbero aprire nuove opportunità commerciali per il trasporto delle merci. Il passaggio continua comunque a essere poco sicuro e molti armatori preferiscono starne alla larga.

Guardian e New York Times su PRISM
In vista della pubblicazione di nuove informazioni sul caso PRISM, il sistema messo insieme dalla National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti per sorvegliare le comunicazioni online, il giornale britannico Guardian ha stretto un accordo con il New York Times per consentire a quest’ultimo di consultare e pubblicare i documenti forniti da Edward Snowden sulle operazioni di sorveglianza del Government Communications Head Quarter (Quartier Generale Governativo per le Comunicazioni), l’agenzia governativa britannica sulla sicurezza e lo spionaggio nelle comunicazioni. In questo modo il Guardian dovrebbe riuscire ad aggirare le forti pressioni del governo britannico, che non vuole siano pubblicati nuovi dettagli sulle proprie attività di intelligence. Negli Stati Uniti il Primo emendamento della Costituzione rende molto più difficile, e improbabile, una limitazione nella libera diffusione a mezzo stampa di materiale di interesse pubblico.

Tra le altre notizie della settimana: una serie di attentati a Tripoli, in Libano, dove sono morte almeno 47 persone e più di 300 sono rimaste ferite; l’inizio del Campionato di Serie A, ma ve ne sarete già accorti volenti o nolenti; l’apertura ufficiale del canale Al Jazeera America (che ha preso il posto di Current TV). E poi le immancabili minacce di crisi di governo in Italia, di cui si parla tanto su molti giornali tra retroscena, virgolettati e smentite. Dal PdL molti si dicono pronti a far cadere il governo, Letta dice che sarebbe un delitto. E si dicevano le stesse cose prima che ci andaste, in vacanza.

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