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  • martedì 19 Marzo 2013

Chi è Ghassan Hitto, capo del governo dei ribelli in Siria

Ha vissuto per vent'anni negli Stati Uniti, dovrà amministrare i territori siriani controllati dai ribelli

La Coalizione Nazionale Siriana, unico gruppo di opposizione in Siria riconosciuto come legittimo a livello internazionale, ha eletto Ghassan Hitto capo del primo governo ad interim che dovrà amministrare le aree del paese conquistate dalle forze ribelli. Hitto ha ricevuto 35 voti (su 48 disponibili) durante una riunione iniziata lunedì 18 marzo a Istanbul, in Turchia. Il governo che guiderà non avrà tra i suoi membri nessun rappresentante dell’attuale regime siriano di Bashar al Assad, come invece era stato auspicato da diversi paesi nei giorni scorsi, tra cui gli Stati Uniti.

Hitto è nato a Damasco, la capitale siriana, nel 1963. È poco conosciuto in Siria, perché ha vissuto e studiato negli Stati Uniti per circa vent’anni. Ha lavorato per diverse aziende nel campo delle telecomunicazioni e ha fondato la Muslim Legal Fund of America, un’organizzazione statunitense che raccoglie finanziamenti per fornire aiuto legale ai musulmani dopo gli attacchi al World Trade Center dell’11 settembre 2001. Solo recentemente si è trasferito dal Texas alla Turchia, per riuscire a coordinare meglio gli aiuti verso quelle aree del territorio siriano controllate dai ribelli. Una delle qualità più importanti che gli sono state riconosciute durante l’incontro di Istanbul è la sua conoscenza delle fazioni ribelli che ormai da più di due anni stanno combattendo contro il regime siriano di Assad.

La nomina di un governo ad interim in Siria si era resa necessaria con l’avanzata delle forze ribelli nei territori del nord e dell’est del paese: il nuovo governo si dovrà occupare principalmente di riorganizzare le pattuglie di sicurezza e permettere la riapertura dei tribunali, delle carceri e degli esercizi commerciali. Non è comunque ancora chiaro se le fazioni militari ribelli che combattono nel paese saranno disposte ad accettare la leadership di un civile, che per di più ha vissuto molti anni all’estero.

Foto: AP Photo/Hussein Malla, File