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  • domenica 20 gennaio 2013

10 cose per impallinati sui giuramenti presidenziali americani

Perché Obama giurerà sia oggi che domani, perché diventerà il presidente ad aver giurato più volte insieme a Roosevelt (quattro) e altre cose interessanti da sapere

di Francesco Costa – @francescocosta

Barack Obama presterà oggi giuramento alla Casa Bianca, alle 17.55 ora italiana, e inizierà così formalmente il suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti. Ma lo farà in privato. Poi giurerà anche domani, in pubblico. E così avrà giurato quattro volte, dal 2009 a oggi, come solo Roosevelt nella storia. E avrà giurato su tre bibbie. Se non ci avete capito niente e volete capirci qualcosa, leggete di seguito.

Due giuramenti
Barack Obama giurerà oggi perché così prevede la Costituzione – ogni mandato presidenziale inizia il 20 gennaio a mezzogiorno – ma oggi è domenica, giorno festivo, e quindi per rendere tutto meno costoso e complicato la cerimonia pubblica si terrà domani: Obama giurerà di nuovo sulla terrazza di Capitol Hill, a Washington D.C., poi terrà il discorso d’insediamento. Meglio dire insediamento invece che inaugurazione: in inglese si dice inauguration ma in italiano noi inauguriamo musei e centri commerciali, non presidenti. Il giuramento di oggi si potrà vedere in streaming alle 17.55 ora italiana.

Il giuramento di Joe Biden
Giura anche il vicepresidente, non solo Obama, e lo farà anche lui due volte: oggi allo United Stated Naval Observatory, domani a Capitol Hill insieme a Obama. Joe Biden oggi ha giurato intorno alle 14 ora italiana, le 8 negli Stati Uniti, e lo ha fatto sulla Bibbia di famiglia, la stessa su cui ha sempre giurato dal 1973 a oggi in ogni cerimonia. Sia oggi che domani sarà il giudice capo della Corte Suprema, John Roberts, a far giurare Barack Obama, mentre sia oggi che domani Joe Biden giurerà con Sonia Sotomayor, primo giudice della Corte Suprema nominato dall’amministrazione Obama nonché il primo giudice ispanico della storia della Corte Suprema (e terza donna in assoluto).

Preti e poeti
La tradizione – e solo quella – vuole che durante la cerimonia venga impartita una benedizione religiosa. Stavolta doveva farla Louie Giglio, pastore battista noto soprattutto per le sue campagne contro il traffico di esseri umani, che però una settimana fa ha rinunciato dopo che sono venute fuori alcune sue frasi degli anni Novanta poco amichevoli, diciamo, nei confronti degli omosessuali. Al suo posto la benedizione sarà impartita dal reverendo Luis Leon, pastore di una chiesa battista di Washington D.C. poco distante dalla Casa Bianca. La cerimonia di insediamento prevede anche che ci sia un “poeta ufficiale”: quest’anno è Richard Blanco, che in un colpo solo è il primo immigrato, il primo ispanico e il primo gay a fare il “poeta ufficiale” di una cerimonia di insediamento. Qui ci sono un po’ di sue poesie lette da lui.

Il presidente che ha giurato di più
Anche nel 2009 Barack Obama aveva giurato due volte, ma per via di un errore. Durante la cerimonia d’insediamento, che si tenne regolarmente il 20 gennaio, sia lui che il giudice Roberts fecero diversi errori nel recitare la formula del giuramento: Obama interruppe il giudice, che a sua volta invertì l’ordine di alcune parole e tentò di correggersi sbagliandone però delle altre (e portando Obama a ripetere una formula sbagliata). Per evitare casini, ascoltati alcuni costituzionalisti, si decise di ripetere il giuramento poche ore dopo alla Casa Bianca. La cosa divertente è che in questo modo Barack Obama raggiungerà Franklin D. Roosevelt in testa alla classifica dei presidenti che hanno prestato giuramento più volte, quattro (Roosevelt però fu eletto quattro volte, prima che fosse introdotto un limite al numero di mandati presidenziali consecutivi).

Che c’entra la Bibbia?
Non c’è scritto da nessuna parte che si debba giurare sulla Bibbia, ogni presidente decide autonomamente: Theodore Roosevelt giurò senza alcun testo, John Quincy Adams giurò su un libro di giurisprudenza dicendo che così giurava sulla Costituzione, Lyndon B. Johnson giurò su un messale cattolico. Nel secondo giuramento di Obama nel 2009, riparatore agli errori del primo, formalmente quello valido dei due, non fu utilizzato alcun testo.

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