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  • lunedì 24 Dicembre 2012

Natale a Staten Island

Le foto delle famiglie di New York rimaste senza casa dopo Sandy, che con l'aiuto di amici e volontari cercano ugualmente un po' di festa

Sono trascorsi quasi due mesi dalla notte tra il 29 e il 30 ottobre, quando l’uragano Sandy devastò molte zone della costa orientale degli Stati Uniti, causando la morte di almeno 131 persone in otto stati e la distruzione di oltre 72 mila case e negozi soltanto nel New Jersey, una delle aree più colpite: secondo alcune stime, Sandy ha portato danni per circa 62 miliardi di dollari. A due mesi di distanza, buona parte degli otto milioni di persone coinvolte nel passaggio della tempesta sono tornate alla loro vita di tutti i giorni: le case sono state riparate, sono state ripristinate le forniture di corrente elettrica e gas, e le strade sono state ripulite dai detriti.

Migliaia di persone però – soprattutto nel quartiere di Long Island, a New York, e in New Jersey – non hanno ancora fatto ritorno nelle loro abitazioni, che sono state seriamente danneggiate e in molti casi dovranno essere demolite. Molte famiglie dovranno quindi trascorrere le feste nei centri di accoglienza, da amici o nelle roulotte allestite dal governo e dalla Croce Rossa. Oltre alle persone sfollate, ce ne sono molte che hanno speso gran parte dei risparmi nelle riparazioni delle case e non potranno permettersi i classici regali e festeggiamenti.

(Le foto di New York un mese dopo Sandy)

Negli ultimi giorni associazioni e singoli cittadini si sono dati da fare per aiutare le famiglie in difficoltà a trascorrere comunque un buon Natale. L’iniziativa “Adotta una famiglia“, lanciata su Facebook, invita i volontari a prendersi cura di una famiglia durante le feste. Non c’è un compito preciso e ognuno cerca di rispondere alle esigenze delle singole persone: dal comprare i regali, a donare addobbi natalizi o invitarle al pranzo di Natale nella propria casa. A Staten Island l’organizzazione Where To Turn ha aperto un negozio di giocattoli raccolti o comprati attraverso le donazioni: genitori e parenti possono scegliere gratuitamente i giochi per i loro bambini, così che nessuno resti senza regalo. Melanie Wesslock, una fotografa di matrimoni che vive a Manhattan, sta aiutando le persone colpite da Sandy a recuperare le foto di famiglia rovinate dall’uragano mentre Mary-Kate Tischler, un avvocato, ha acquistato regali per 13 mila dollari – raccolti attraverso le donazioni – per gli abitanti di Staten Island.

(Il grande concerto di New York: foto e video di McCartney, Springsteen, Rolling Stones e gli altri che hanno suonato per sostenere la ricostruzione dopo Sandy)

Nel frattempo il governatore di New York Andrew Cuomo e quello del New Jersey Chris Christie hanno chiesto circa 60,4 miliardi di dollari in aiuti federali al governo: il Senato dovrà votare se concederli o meno entro la fine della settimana. Il governo ha anche messo a disposizione più di mille psicologi nelle zone di New York e del New Jersey per aiutare le persone a riprendersi dai traumi psicologici provocati dal passaggio dell’uragano tra cui, i più frequenti, sono l’insonnia e l’ansia.