• Scienza
  • mercoledì 21 novembre 2012

Le risposte sulla scienza dei candidati alle primarie

Le domande erano state pubblicate dalla rivista Le Scienze su temi come OGM e medicina alternativa

I cinque candidati alle primarie del centrosinistra hanno risposto alle sei domande della rivista di divulgazione Le Scienze, che aveva messo insieme un questionario per capire le loro posizioni sui temi principali della scienza e i loro progetti per stimolare e migliorare la ricerca in Italia. Alla selezione delle domande ha partecipato un gruppo di giornalisti scientifici, blogger e ricercatori, dopo aver notato che durante il dibattito televisivo non era stato affrontato questo genere di argomenti.

Su temi particolarmente complessi come quello della ricerca legata agli organismi geneticamente modificati, Pier Luigi Bersani ha risposto ricordando che essere contrari a prescindere non è intellettualmente onesto, e che senza ricerca sul tema i nostri ricercatori rischiano di perdere un’importante risorsa per il futuro. Laura Puppato si è mostrata sostanzialmente contraria, e anche Nichi Vendola, sostenendo la necessità di “dare vita a filiere OGM free”. Matteo Renzi dice che “il futuro dell’agricoltura italiana non credo possa essere legato agli OGM”, ma che comunque è giusto che la ricerca approfondisca le proprie conoscenze e gli studi sull’argomento e sulle opportunità che offre. È importante anche che ci sia piena trasparenza per i consumatori, conclude Renzi.

Alla domanda sulle medicine alternative e sull’ipotesi di renderle rimborsabili attraverso il Sistema sanitario nazionale, Puppato ha detto di essere sostanzialmente a favore, mentre Vendola solo a patto che si verifichino gli effettivi risultati positivi delle terapie con questo tipo di soluzioni. Per Bersani parlare in generale di “medicina alternativa” è fuorviante, perché la locuzione comprende diversi ambiti dalla chiropratica all’omeopatia: un indistinto rimborso per Bersani “non ha senso” perché lo pagano i cittadini, che hanno diritto prima a sapere se quei trattamenti funzionano o meno. Anche Tabacci ribadisce la necessità del metodo scientifico. È della stessa idea Matteo Renzi, che invita comunque a distinguere tra i vari tipi di soluzioni alternative, premendo anche sulla necessità di definire “standard minimi per la formazione degli operatori e per i centri presso i quali si svolge tale formazione”. Allo stato, dice Renzi, non ci sono comunque i termini per prevedere rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale.

Tutte le risposte inviate dai candidati sono disponibili sul sito della rivista Le Scienze.

Alla fine, tutti e cinque i candidati alle primarie del centrosinistra hanno risposto alle domande in materia di scienza e ricerca che un gruppo di giornalisti scientifici, blogger, ricercatori e cittadini, ha proposto loro a partire dall’iniziativa proposta dal gruppo Facebook “Dibattito Scienza”.

Pubblichiamo qui le risposte dei candidati, ringraziando tutti coloro che con noi hanno lavorato con passione e impegno per portare la scienza sulla scena del dibattito politico. In questa pagina, in basso, daremo conto anche dei commenti che appariranno su blog e siti Internet riguardo a questa iniziativa. Segnalateceli.

Le sei domande
1. Quali politiche intende perseguire per il rilancio della ricerca in Italia, sia di base sia applicata, e quali provvedimenti concreti intende promuovere a favore dei ricercatori più giovani?
2. Quali misure adotterà per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico?
3. Qual è la sua posizione sul cambiamento climatico e quali politiche energetiche si propone di mettere in campo?
4. Quali politiche intende adottare in materia di fecondazione assistita e testamento biologico? In particolare, qual è la sua posizione sulla legge 40?
5. Quali politiche intende adottare per la sperimentazione pubblica in pieno campo di OGM e per l’etichettatura anche di latte, carni e formaggi derivati da animali nutriti con mangimi OGM?
6. Qual è la sua posizione in merito alle medicine alternative, in particolare per quel che riguarda il rimborso di queste terapie da parte del SSN?

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