• Mondo
  • venerdì 14 settembre 2012

Nome in codice: Renegade

Come i servizi segreti americani chiamano i politici che proteggono: Romney è Giavellotto, per dire, e in passato c'è stata una Puffetta

Negli Stati Uniti la prassi vuole che l’agenzia federale del Secret Service garantisca protezione, oltre che naturalmente al presidente e alla sua famiglia, anche al suo candidato sfidante (durante la campagna elettorale) e alla sua famiglia. Un simile programma di protezione è esteso anche al vice presidente e ai suoi familiari più stretti, agli ex presidenti e ai loro coniugi per dieci anni dopo la fine del mandato, per i figli degli ex presidenti finché non compiono 16 anni, al presidente della Camera, ai leader dell’opposizione e della maggioranza al Senato e ad altre persone se esplicitamente indicate dal presidente con un ordine esecutivo. I servizi assegnano a ognuna di queste persone un nome in codice, in modo da poter comunicare tra loro con la certezza di essere rapidi e non fare confusione: i membri della stessa famiglia hanno spesso lo stesso cognome e chiamarli ogni volta per nome e cognome è piuttosto scomodo. Quelli che seguono sono, selezionati dal sito di Time, i nomi in codice di dieci personaggi statunitensi. La scelta spesso non è casuale e fa riferimento a caratteristiche o interessi dalla persona sotto protezione. I nomi in codice dei membri della stessa famiglia devono cominciare con la stessa iniziale. Una curiosità, infine: quando la Regina Elisabetta II è negli Stati Uniti, il suo nome in codice è kittyhawk. Gattino e falco, ma anche il nome di una portaerei americana. Su Wikipedia c’è una lista ricca e aggiornata.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.