• Mondo
  • mercoledì 9 maggio 2012

Chi tenta di fare un governo in Grecia

Si chiama Alexis Tsipras, ha 37 anni, è molto di sinistra ed il più giovane leader politico del paese: ha tempo fino a domani

Fino a domani il leader del partito greco Coalizione della Sinistra Radicale SYRIZA (Synaspismós Rizospastikís Aristerás) Alexis Tsipras avrà la possibilità di formare un nuovo governo di coalizione dopo il risultato delle elezioni di domenica scorsa. SYRIZA alle elezioni ha ottenuto il più alto numero di voti (16,78 per cento e 52 seggi in Parlamento) dopo Nuova Democrazia (18,85 per cento e 108 seggi, centrodestra), il cui leader Antonis Samaras ha già rinunciato a formare un nuovo governo. Per avere la maggioranza in Parlamento servono almeno 151 seggi.

Il compito di Tsipras è decisamente proibitivo: oggi incontrerà le parti sociali greche e i leader degli altri due principali partiti, ossia Nuova Democrazia e PASOK (socialisti, che alle elezioni hanno preso il 13,18 per cento dei voti e 41 seggi) oltre al leader dei Greci Indipendenti Panos Kamenos (10,6 per cento e 33 seggi alle elezioni). Ieri Tsipras ha incontrato i leader dei partiti più radicali, tra cui i comunisti del KKE, con i quali non è stata tuttavia trovata un’intesa.

Ieri Tsipras aveva anche messo in chiaro alcune delle condizioni necessarie per SYRIZA per guidare una nuova coalizione: tra queste c’erano l’annullamento del “Memorandum”, cioè l’impegno ad approvare le misure di austerità richieste dalla troika (Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) in cambio degli aiuti finanziari, firmato dai precedenti governi greci, l’abolizione di tutte “le leggi contro i lavoratori” varate recentemente e il controllo dello Stato sulle banche.

Tsipras è il più giovane leader politico greco. Nato ad Atene, ha 37 anni, una laurea in ingegneria elettronica ed è segretario del partito Synaspismós (detto anche Coalizione dei movimenti di sinistra ed ecologisti), la lista più grande della coalizione SYRIZA che al suo interno conta altri 9 diversi partitini, tutti di sinistra radicale. Nato il 28 luglio 1974, quattro giorni dopo la caduta della dittatura dei Colonnelli, Tsipras ha cominciato la sua carriera politica alla fine degli anni Ottanta, quando è entrato nei Giovani comunisti di Grecia.

Da lì ha fatto carriera piuttosto rapidamente: prima leader dei giovani di Synaspismós dal 1999 al 2003, poi si è candidato a sindaco di Atene dal 2006, arrivando terzo. Nel frattempo era stata formata la coalizione SYRIZA, con a capo il partito Synaspismós, che nel 2004 partecipò alle prime elezioni legislative ottenendo il 3,26 per cento. Nel 2008 Tsipras è diventato segretario di Synaspismós all’età di 33 anni, diventando il più giovane leader politico della storia greca. Alle elezioni legislative del 2009, quando SYRIZA ha ottenuto il 5,04 per cento dei voti, Tsipras è stato eletto in Parlamento.

Tsipras, sposato con un figlio e un altro in arrivo, viene considerato un perfezionista. Di lui si sa che gli piacciono le moto e non gli piacciono le cravatte. Tifa per il Panathinaikos, la squadra di calcio di Atene. I suoi modi sono piuttosto sobri e garbati ma in Parlamento si è spesso dimostrato un oratore molto convincente, soprattutto quando si è parlato delle misure di austerità imposte dalla comunità internazionale, alle quali si è sempre opposto pur non invocando l’uscita della Grecia dall’euro. Tsipras è stato in Italia l’anno scorso, invitato dal leader del Partito della Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero.

Secondo il quotidiano greco Ekathimerini, oggi Tsipras invierà una lettera al presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso, al presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy e al presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi in cui dirà sostanzialmente che, dopo il risultato delle elezioni di domenica, i termini dell’accordo stretto tra il precedente governo greco e la comunità internazionale per ricevere gli aiuti non sono più validi.

SYRIZA e il suo leader Tsipras hanno altri due giorni di tempo per formare una coalizione di governo solida e raggiungere così  i 151 seggi necessari per avere la maggioranza in Parlamento. Qualora SYRIZA non riuscisse a formare un nuovo governo, l’incarico passerebbe al partito arrivato terzo alle elezioni, ossia il PASOK (socialisti, guidati da Evangelos Venizelos, fino a domenica scorsa ministro delle finanze del governo a interim di Lucas Papademos e alleato di Nuova Democrazia), che comunque avrebbe poche possibilità di successo vista la rinuncia dell’altro partito moderato, ossia Nuova Democrazia di Samaras. Se neanche il PASOK dovesse riuscire a formare una nuova maggioranza, è previsto un nuovo governo ad interim e nuove elezioni, probabilmente in giugno.

foto: Kostas Tsironis/AFP/GettyImages

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.