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  • domenica 22 Aprile 2012

Qual è il film preferito di Sarkozy?

Un sito specializzato ha chiesto ai candidati presidenziali francesi di indicare i loro 5 film preferiti: un buon modo per farsi un'idea di che tipi siano, in attesa dei primi risultati

Il sito della società francese AlloCiné ha chiesto a tutti i candidati alle presidenziali francesi di indicare i loro cinque film preferiti. Oltre a rispondere, qualcuno ha inviato anche le motivazioni delle scelte o ha aggiunto qualche parere buono per la campagna elettorale, come sulle leggi (molto dibattute in Francia) che tutelano la proprietà intellettuale e il diritto di diffusione delle opere artistiche su internet.

(Oggi si vota in Francia)

AlloCiné è nata nel 1993 come servizio telefonico per informare sulle programmazioni nelle sale cinematografiche, per poi svilupparsi anche nella promozione delle novità in DVD e in un archivio di dati sui film, in particolare francesi, simile a IMDb.

Nicolas Sarkozy
Sarkozy ha inviato una risposta un po’ articolata e non è voluto stare al gioco fino in fondo:

Credo che la questione non si possa mettere in questi termini, perché non c’è un solo cinema, ma una moltitudine di cinema diversi e incomparabili tra loro. Come potrei fare una classifica tra i film che amo ma che sono così diversi come La passione di Giovanna d’Arco di Dreyer [1928] e i film muti di Lubitsch, anche se realizzati nello stesso periodo, o tra L’Atalante di Vigo e New York-Miami di Capra, usciti nello stesso 1934? Se mi chiedete di cinema italiano, c’è Roma città aperta di Rossellini, o ancora Bellissima di Visconti che mi vengono subito in mente. Credo che il confronto meno scomodo si possa fare tra i diversi film dello stesso regista. Prendete Stanley Kubrick, uno dei miei autori preferiti: per me, Lolita è un capolavoro senza tempo, sia per la sua realizzazione che per il suo cast straordinario – con Peter Sellers in uno dei suoi ruoli più versatili – mentre l’estetica e l’argomento di Arancia meccanica mi sembrano molto invecchiati.

François Hollande
Sotto la sabbia, film drammatico del 2000 diretto da François Ozon, il primo film della cosiddetta “Trilogia del lutto”.
Spartacus, celebre film del 1960 diretto da Stanley Kubrick.
La mia notte con Maud, film del 1969 diretto dal regista francese Eric Rohmer.
Baci rubati (1968) di François Truffaut.
Il grande sentiero, un malinconico western di John Ford del 1964.

Marine Le Pen
Le père Noël est une ordure (“Babbo Natale è spazzatura”), uno spettacolo comico teatrale del 1979 adattato nel 1982 dal regista Jean-Marie Poiré, ambientato durante la vigilia di Natale e molto popolare in Francia.
Braveheart, il celebre film di e con Mel Gibson sull’indipendentista scozzese del XIII secolo William Wallace, uscito nel 1995.
Manon delle sorgenti, drammone francese del 1986 con Yves Montand, Daniel Auteuil e Emmanuelle Béart. Remake di un film omonimo degli anni Cinquanta, il regista è Claude Berri.
Il gladiatore, altro celeberrimo film (di Ridley Scott, 2000) incentrato su un personaggio guerriero come Braveheart, impersonato da Russell Crowe.
Il silenzio degli innocenti, il thriller del 1991 vincitore di cinque premi Oscar, diretto da Jonathan Demme e interpretato da Jodie Foster e Anthony Hopkins.

Jean-Luc Mélenchon
Il piccolo grande uomo, film sugli indiani del 1970, con Dustin Hoffman.
Blade Runner, il capolavoro di fantascienza di Ridley Scott (1982).
Roma di Federico Fellini (1972).
Apocalypse Now, il film del 1979 di Francis Ford Coppola sulla guerra in Vietnam.
La mia Africa, il film del 1985 diretto da Sydney Pollack e ispirato a un celebre romanzo autobiografico di Karen Blixen, con Meryl Streep e Robert Redford.

François Bayrou
Patrizia, film drammatico del 1940 diretto dal regista Marcel Pagnol.
Tutti insieme appassionatamente, celebre musical americano del 1965: “un buon esempio di unità nelle difficoltà”, ha aggiunto il candidato presidenziale.
In famiglia si spara, regia di Georges Lautner (1963): un film franco-italo-tedesco che ha avuto poco successo da noi ma che è diventato un classico in Francia.
Vogliamo vivere!, una satira del nazismo uscita nel 1942 e diretta da Ernst Lubitsch.
Pretty Woman, la celebre storia romantica uscita nel 1990, scelta “per Julia Roberts”, come ha specificato Bayrou.

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foto: FRANCOIS MORI/AFP/Getty Images