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  • venerdì 11 novembre 2011

Il nuovo governo greco

Nel governo di Papademos molti ministeri rimangono al PASOK, due vanno all'opposizione, e Venizelos rimane ministro delle Finanze

Il nuovo governo greco è stato annunciato oggi alle 15 ora italiana (le 16 in Grecia), con un annuncio letto alla tv di Stato. La cerimonia di giuramento è stata fissata per la stessa ora, dopo un rinvio di due ore per il quale non è stata data nessuna motivazione.

Il primo ministro è l’ex vicepresidente della Banca Centrale Europea Lucas Papademos, che è stato annunciato ieri dopo una lunga e incerta fase di colloqui tra i partiti del parlamento greco, con la mediazione del presidente della Repubblica greco Karolos Papoulias.

I ministri sono tutti di provenienza politica, a esclusione di Papademos, che non è iscritto ad alcun partito. Ne fanno parte membri del PASOK (Movimento Socialista Panellenico), il partito che ha la maggioranza assoluta nel parlamento unicamerale greco (152 su 300) dopo le elezioni del 2009, del principale partito di opposizione, Nuova Democrazia di Antonis Samaras, e del partito nazionalista di estrema destra LAOS, che ha quattro viceministri.

Nuova Democrazia aveva inizialmente dichiarato che non avrebbe fatto parte di un governo di unità nazionale insieme al PASOK, ma ha cambiato idea nel corso dei negoziati e partecipa con due ministri e quattro viceministri: le personalità più note sono Stavros Dimas, il vicepresidente del partito ed ex Commissario europeo per l’ambiente (ministro degli Esteri), l’altro vicepresidente del partito Dimitris Avramopoulos (ex ministro della Salute nei governi conservatori guidati da Nuova Democrazia e ora ministro della Difesa), Konstantinos Arvanitopoulos, capo dello staff di Samaras e professore di relazioni internazionali all’Università Panteion di Atene (viceministro dell’Educazione), e Yiannis Mourmouras, consigliere economico di Samaras e professore di economia all’Università della Macedonia (viceministro delle Finanze).

Alcuni ministri sono rimasti invariati dal precedente governo Papandreou, in particolare il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos. Il voto di fiducia parlamentare sul nuovo governo è atteso per domenica sera.

Primo ministro: Lucas Papadimos (indipendente)
Primo vice primo ministro: Theodoros Pangalos (PASOK)
Secondo vice primo ministro: Evangelos Venizelos (anche ministro delle Finanze) (PASOK)
Ministro della Protezione del Cittadino: Christos Papoutsis (PASOK)
Ministro della Cultura e del Turismo: Pavlos Yeroulanos (PASOK)
Ministro della Decentralizzazione e dell’E-governance: Dimitris Reppas (PASOK)
Ministro della Difesa: Dimitris Avramopoulos (Nuova Democrazia)
Ministro dello Sviluppo, della Competitività e degli Affari Marittimi: Michalis Chrysochoidis (PASOK)
Ministro dell’Educazione, della Formazione e degli Affari Religiosi: Anna Diamantopoulou (PASOK)
Ministro dell’Ambiente, dell’Energia e del Cambiamento Climatico: Yiorgos Papakonstantinou (PASOK)
Ministro delle Finanze: Evangelos Venizelos (anche vice primo ministro) (PASOK)
Ministro degli Esteri: Stavros Dimas (Nuova Democrazia)
Ministro dell’Interno: Anastasios Giannitsis (ex-PASOK)
Ministro della Salute e della Solidarietà Sociale: Andreas Loverdos (PASOK)
Ministro delle Infrastruttura e dei Trasporti: Makis Voridis (PASOK)
Ministro della Giustizia, della Trasparenza e dei Diritti Umani: Miltiadis Papaioannou (PASOK)
Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale: Yiorgos Koutroumanis (PASOK)
Ministro dello Sviluppo Rurale e degli Alimenti: Kostas Skandalidis (PASOK)
Ministro di Stato: Yiorgos Stavropoulos

foto: LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images

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