Le voci sui “frondisti” del PdL

Sono tornate a circolare mercoledì sera, Repubblica sostiene che una "lettera" che chiederebbe "un passo indietro" a Berlusconi sia firmata da sei deputati del PdL, tra cui Paniz e Stracquadanio

C’è ancora molta poca chiarezza e parecchia letteratura da complotto nella storia della lettera che alcuni deputati del PdL starebbero preparando per prendere le distanze da Silvio Berlusconi, ma dopo le voci di una settimana fa mercoledì sera se ne è molto parlato di nuovo, con dettagli di riunioni in alberghi misteriosi e numeri fluttuanti sulla dimensione del gruppo. Repubblica giovedì mattina ne annuncia solo sei, ma con nomi di alcuni deputati finora molto fedeli alla linea del PresdelCons, se non smentiranno. Altri giornali danno il progetto in stadi meno avanzati. Che si concretizzi o no, l’ipotesi è ormai entrata nelle agitazioni della politica di queste ore.

Crepe sempre più profonde nella maggioranza berlusconiana. Rispunta la lettera di frondisti Pdl di cui si era parlato dieci giorni fa. E questa volta ci sono anche le firme. Sono sei (Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giorgio Stracquadanio, Isabella Bertolini e Giancarlo Pittelli) i parlamentari del Popolo della libertà ha preparato un documento per chiedere al premier un passo indietro, un nuovo esecutivo e l’allargamento della maggioranza. Nella lettera si fa riferimento alla necessità di approvare subito le misure chieste dall’Europa. Soltanto creando nuove condizioni, si sottolinea nella missiva, è possibile evitare le elezioni anticipate e salvare il Paese. Intanto fa molto rumore anche la notizia di un’intervista di Maurizio Paniz in cui il parlamentare Pdl – avvocato di punta della squadra del premier – propone Gianni Letta come capo di un governo di centrodestra.

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