L’accordo che cancella l’obbligo di rettifica per i blog

È stato trovato in Commissione Giustizia: ci sarà una distinzione tra testate registrate e semplici siti web

La Commissione Giustizia della Camera in queste ore sta esaminando il disegno di legge sulle intercettazioni, quello che tra le altre cose contiene la discussa norma che imporrebbe a tutti i siti online l’obbligo di rettifica. Il confronto è difficile e particolarmente teso, ma anche in seguito alle grandi proteste di questi giorni online – con la versione italiana di Wikipedia che è arrivata a sospendere le pubblicazioni – in Commissione è stato trovato un accordo per superare l’ostacolo dell’obbligo di rettifica.

All’unanimità con il parere favorevole del governo, è stata approvata una modifica che distingue tra testate giornalistiche online e siti dei singoli cittadini. Solamente i primi avranno l’obbligo di rettifica entro due giorni dalla pubblicazione dei contenuti controversi, mentre per gli altri – ovvero i blog – non ci saranno obblighi particolari se non quelli già previsti dalla legge e legati, per esempio, alla diffamazione. Per testate giornalistiche online si intendono quelle registrate presso i tribunali e con un direttore responsabile.

Intanto, la relatrice della Commissione, Giulia Bongiorno (FLI) ha deciso di lasciare il proprio incarico dopo l’approvazione a maggioranza di un emendamento del PDL che vieta la pubblicazione delle intercettazioni fino alla “udienza filtro”. Bongiorno ha lasciato in segno di protesta, confermando quanto aveva anticipato ieri, ovvero che si sarebbe dimessa se fossero state approvate norme troppo severe e restrittive per l’informazione.

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