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  • lunedì 8 Agosto 2011

I campi di tortura dello Zimbabwe

Un'inchiesta della BBC svela le violenze sugli operai delle miniere di diamanti, mentre l'Occidente sembra più indulgente nel commercio con il regime di Mugabe

La BBC ha pubblicato un’inchiesta su un campo di prigionia dello Zimbabwe collegato all’industria dell’estrazione illegale di diamanti. Il campo si trova vicino alla zona di Marange, una delle più ricche di diamanti al mondo, in un’area conosciuta con il nome di Zengeni. L’azienda che gestisce la miniera è guidata da un amico del presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe.

Alcuni dei sopravvissuti hanno raccontato nei dettagli le torture subite nel campo. «Ci frustavano 40 volte la mattina, 40 volte il pomeriggio e 40 volte la sera. Mi picchiavano anche con pezzi di legno e mi picchiavano sotto i piedi mentre ero steso a terra. Hanno anche usato delle pietre per colpirmi alle caviglie». Nel campo vengono portate le persone che si lamentano perché vogliono essere pagate di più per il loro lavoro in miniera, o che vengono sorprese con addosso alcuni dei diamanti estratti. Ci sono anche molte donne, che di solito vengono liberate solo dopo essere state stuprate. I testimoni dicono che il campo è in funzione da tre anni ed è gestito dagli stessi soldati dell’esercito regolare dello Zimbabwe.

Un ex membro della polizia dello Zimbabwe, che ha lavorato nel campo alla fine del 2008, ha raccontato che a volte i prigionieri venivano puniti con frustate sui genitali. Altre volte venivano fatti assalire dai cani. «Li ammanettavano e poi liberavano i cani perché li mordessero. Una volta ho visto una donna che veniva morsa da un cane al seno, non credo sia sopravvissuta». I diamanti provenienti dalla zona di Marange erano stati banditi nel 2009 dal Kimberley Process, un protocollo internazionale che controlla il mercato dei diamanti e la loro provenienza. Ma recentemente l’Unione Europea ha deciso di sollevare il bando sulle esportazioni di diamanti provenienti da due miniere dell’area, a pochi chilometri dal campo di prigionia, dopo il via libera dato lo scorso giugno dallo stesso Kimberley Process. Nick Westcott, portavoce della commissione che controlla l’applicazione del protocollo, ha detto di non essere a conoscenza del campo di cui parla l’inchiesta di BBC.

– I diamanti insanguinati di Charles Taylor