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Il costo della campagna elettorale di Milano

Partiti e comitati hanno depositato i rendiconti: Letizia Moratti ha speso quasi 10 milioni di euro, Giuliano Pisapia 1,7

Oriana Liso sulle pagine milanesi di Repubblica fa un po’ di conti sulle spese delle liste e dei candidati a sindaco alle ultime elezioni comunali a Milano.

Oltre 2 milioni per organizzare eventi che – il concerto saltato di Gigi D’Alessio – si sono trasformati in tormentoni, per Letizia Moratti. E ancora: 132mila euro per «contatti sms», ovvero l’invio dei messaggini elettorali, 300mila tondi tondi per pagare i consulenti di immagine. È costata 10 milioni almeno, all’ex sindaco, la disfatta elettorale di maggio. Ora che i giochi sono fatti, e che dai giorni tempestosi della campagna elettorale è passato poco più di un mese, diventano ufficiali e pubblici i bilanci consuntivi delle liste presenti sulla scheda e dei candidati sindaco a queste collegati.

Ed è così che si scopre che Letizia Moratti, a conti fatti, ha speso 9 milioni e 796mila euro per (non) essere rieletta: soldi a cui vanno aggiunti i costi delle campagne elettorali delle liste a lei collegate, almeno delle più vicine. Tra la lista dei sui ex assessori Moioli e Terzi, quella ambientalista dell’altro ex assessore Croci, e la lista dei “Giovani per l’Expo”, si arriva a 11 milioni e 957mila euro, ovvero la cifra non ufficiale di cui si mormorava già in campagna elettorale, ma che la Moratti ha sempre smentito. Quasi il doppio dei 6,2 milioni dichiarati nel 2006.

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