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A Parma tensioni e proteste dopo gli arresti

Opposizioni e cittadini chiedono in serata le dimissioni del sindaco: 11 persone arrestate oggi per corruzione legata al Comune

La giornata più lunga e difficile dell’amministrazione Vignali è sfociata, oltre che in un nuovo botta e risposta fra opposizione e sindaco in Consiglio comunale, in un raduno spontaneo (preannunciato oggi anche attraverso alcuni commenti giunti al nostro sito) da parte di cittadini che chiedono al sindaco le dimissioni, come conseguenza politica della clamorosa operazione che ha portato la Finanza ad arrestare undici persone, fra cui tre dirigenti di spicco del Comune.
Una delegazione aveva già affollato l’aula consiliare. Poi la manifestazione si è spostata in Piazza, dove sono giunte altre persone (alle 18 si parlava di 400-500 cittadini).
Intorno alle 19, la tensione è salita. C’è stato un lancio di monetine all’uscita di alcuni esponenti politici (fra gli altri Moine ed Ubaldi), e molti cori per invitare Vignali alle dimissioni. Moine è stato anche raggiunto da un getto d’acqua e ci sono stati alcuni momenti di tensione. C’era un cordone della polizia, per impedire ai manifestanti di salire lo scalone del Municipio: e c’è stata una carica. Si parla anche di alcuni contusi.

(continua a leggere sulla Gazzetta di Parma)

Gli arresti al Comune di Parma