• Mondo
  • venerdì 27 Maggio 2011

Gli Stati Uniti estendono il Patriot Act

Ieri il Congresso ha prorogato la validità di tre norme contenute nella contestata legge antiterrorismo del 2001

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato ieri sera un’estensione per altri quattro anni di alcune misure inserite nella legge antiterrorismo nota come Patriot Act. L’approvazione è arrivata pochi minuti prima che scadesse la validità dell’ultima proroga, tanto che il presidente Obama ha firmato la legge da Parigi, dove si trova per il G8, usando quella che la Casa Bianca ha definito una “penna automatica”, probabilmente una lavagna digitale.

La proroga è stata approvata da una maggioranza trasversale composta sia da repubblicani che da democratici, ed è stata contestata dalle ali più estreme di entrambi i partiti: da quella più a sinistra del Partito Democratico, che l’aveva già contestata al momento della sua prima approvazione da parte dell’amministrazione Bush, e da quella che fa riferimento ai tea party e agli ultraconservatori, che la considerano un’eccessiva ingerenza del governo negli affari privati dei cittadini. L’accordo è frutto di un compromesso tra i democratici, che avrebbero preferito un’estensione di durata minore, e i repubblicani, che volevano una proroga a tempo indeterminato. Le agenzie governative per la sicurezza nelle scorse settimane avevano avvertito sui rischi connessi al lasciare una finestra, un vuoto, tra la fine dell’ultima proroga e la nuova estensione.

Lo USA Patriot Act, un furbo acronimo che sta per “Uniting and Strengthening America by Providing Appropriate Tools Required to Intercept and Obstruct Terrorism Act”, fu approvato dal Congresso all’indomani degli attentati dell’11 settembre 2001. La legge, in estrema sintesi, riduce o elimina del tutto molte delle restrizioni a cui erano sottoposte le agenzie governative nelle loro attività di intercettazione di comunicazioni telefoniche e digitali e nella gestione di dati medici e finanziari; aumenta la discrezionalità e i poteri del governo nel gestire le persone sospettate di terrorismo anche al di fuori dei confini statunitensi e quindi, di fatto, comprime determinati diritti e libertà civili in nome della sicurezza. Il grosso di queste misure è entrata in vigore in modo permanente. Alcune, invece, per via della loro eccezionalità, devono essere periodicamente revisionate e prorogate, altrimenti cessano di avere valore. Tre di queste sono quelle prorogate ieri dal Congresso.

Una delle sezioni della legge prorogata ieri permette alle agenzie governative di effettuare intercettazioni telefoniche su persone sospette di terrorismo e non su precise linee telefoniche, permettendo quindi di tenere sotto controllo varie linee telefoniche in luoghi diversi. Un’altra sezione dà al governo facile accesso a un vasto insieme di dati personali, medici, finanziari, delle persone sospettate di terrorismo. La terza sezione prorogata ieri permette alle agenzie governative di investigare i cosiddetti “lupi solitari” – in Italia diremmo “cani sciolti” – cioè persone sospettate di terrorismo ma apparentemente prive di contatti o affiliazioni con i gruppi terroristici.

foto: Kevin Lamarque-Pool/Getty Images