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La memoria difensiva di Nicole Minetti

Dalla procura di Milano arrivano indiscrezioni sulle carte della difesa del consigliere regionale lombardo

Nicole Minetti è indagata a Milano per induzione e favoreggiamento alla prostituzione minorile, insieme a Emilio Fede e Lele Mora. Relativamente al secondo reato, la difesa del consigliere regionale lombardo avrebbe consegnato oggi ai pm una memoria difensiva nella quale si dichiara estranea a ogni responsabilità.

Con una memoria di 12 pagine consegnata ai pm Nicole Minetti si difende dall’accusa di avere indotto alla prostituzione la marocchina Ruby e «scarica» di fatto le responsabilità su Emilio Fede e Lele Mora, suoi co-indagati nell’inchiesta già chiusa e che porterà ai primi di maggio la Procura a chiedere il processo. Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie precisando che nella memoria, composta da una dozzina di pagine, l’avvocato di Minetti sostiene che le escort ad Arcore venivano portate da Mora e Fede.

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Dopo le prime notizie sul contenuto della memoria, Minetti ha detto all’ANSA:

«Il mio legale Daria Pesce ha presentato oggi una memoria difensiva da cui si evince che non ho portato Ruby ad Arcore. In questa memoria, ci tengo a sottolinearlo, non accuso né Emilio Fede né Lele Mora»