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  • lunedì 14 marzo 2011

Angela Merkel nei guai per il nucleare

Il governo sospende per tre mesi il piano di estensione del funzionamento dei reattori nucleari

Dopo la sconfitta di Amburgo, la CDU di Angela Merkel rischia di perdere anche nel Badem-Wuertenberg

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha annunciato la sospensione per tre mesi del piano che prevedeva l’estensione del funzionamento dei reattori nucleari presenti in Germania per altri dodici anni a partire dal 2012, data in cui era stata prevista la loro progressiva dismissione. La decisione è arrivata dopo le nuove proteste contro il nucleare seguite al disastro che negli ultimi giorni ha colpito il Giappone, mettendo a repentaglio la centrale nucleare di Fukushima.

La decisione dello scorso settembre del governo tedesco di estendere il funzionamento delle centrali atomiche aveva innescato le proteste di gran parte della popolazione e un’improvvisa impennata nei sondaggi dei Verdi, che avevano puntato su una campagna di ferma opposizione al nucleare e di promozione delle energie rinnovabili. Le proteste sono andate avanti a più riprese per mesi in diverse parti della Germania e hanno contribuito a peggiorare la crisi di popolarità della CDU, che alle recenti elezioni regionali di Amburgo è stata sconfitta per la prima volta dopo dieci anni dalla SPD. Sabato una nuova protesta contro il nucleare ha portato migliaia di persone davanti alla centrale di Neckarwestheim, a Stoccarda, chiedendo la chiusura di tutti gli impianti del paese a fronte di quello che stava accadendo in Giappone.

Insieme alla sospensione del piano, Angela Merkel oggi ha annunciato l’istituzione di una commissione d’inchiesta che dovrà chiarire le condizioni di sicurezza dei diciassette impianti nucleari presenti in Germania. «Non ci saranno tabù, tutto sarà esaminato», ha detto durante la conferenza stampa a Berlino «quello che è successo in Giappone ci ha mostrato che anche ciò che sembra impossibile può in realtà accadere». Il prossimo 27 marzo si vota nel Badem-Wuertemberg, dove la CDU governa da oltre cinquant’anni. Gli ultimi sondaggi, condotti prima del disastro in Giappone, davano già SPD e Verdi in testa di un punto sulla CDU.

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