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Scontri ad Arcore tra polizia e manifestanti

La polizia ha caricato un gruppo del "popolo viola" diretto verso la villa di Berlusconi, ci sono feriti da ambo le parti

Duri momenti di tensione e qualche ferito sotto casa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Secondo l’Agi due manifestanti sono stati fermati dalla polizia dopo scontri di fronte la stazione ferroviaria. Molti altri sono fuggiti. Secondo la polizia diversi agenti sono rimasti feriti negli scontri che hanno visto anche diversi corpo a corpo. Anche tra i manifestanti si registrano feriti e anche un giornalista è rimasto contuso. Gli scontri sono stati particolarmente pesanti con cariche anche individuali, corpo a corpo a terra con chi prima protestava e con manifestanti che prendevano per il collo gli agenti. I tafferugli più intesi si sono verificati al centro dell’incrocio, in mezzo al traffico cittadino, mentre dai lati della piazza, altri giovani lanciavano pietre, sassi e vetri. Gli scontri sono durati circa dieci minuti, al termine dei quali i giovani si sono allontanati.
Tutto era iniziato con qualche spintone tra poliziotti e manifestanti, poi gli agenti hanno fatto partire una breve manganellata per allontanare il gruppo di partecipanti alla manifestazione organizzata dal Popolo Viola che voleva raggiungere villa San Martino, residenza del Premier. Dopo veri e propri scontri tra polizia e manifestanti ad Arcore quando un gruppetto di manifestanti ha lasciato la manifestazione principale per raggiungere la residenza del premier ed è stato bloccato dalle forze dell’ordine. Poi è partito un lancio di oggetti, soprattutto bottiglie anche di vetro, contro polizia e carabinieri che bloccavano l’accesso alla strada che porta alla villa del premier. E dopo un’apparente calma di un’ora si sono verificati nuovi scontri con Polizia e carabinieri che sono intervenuti per sciogliere un gruppo di giovani che aveva bloccato l’incrocio tra via Roma e via Casati. Ne è scaturito un lancio di sassi seguito da cariche da parte delle forze dell’ordine.

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