Sono un editore, di ebook

Alessandro Bonino spiega come lui e Paolo Nori intendono i libri elettronici, e come fanno a pubblicarli

di Alessandro Bonino

La mia ragazza era lì sul divano che guardava la Fiorentina, e siccome son dei giorni che non sta bene io son andato lì da lei e le ho chiesto: Come stai? e lei: Mi gira la testa. Le ho preso la testa fra le mani e l’ho tenuta ferma per un po’, lei mi è parsa star meglio, ma nel frattempo il computer in cucina ha emesso quel Plin che fa quando arriva la posta, e son andato a vedere. Era il Post. Mi chiedeva com’è che son diventato un editore. Ho pensato: Adesso glielo spiego.

Abbiamo aperto ieri, Paolo Nori e io, una casa editrice che si chiama Sugaman. Lo abbiamo deciso qualche mese fa, dopo averne discusso un po’, e ci è sembrata un’idea sensata, per dare diffusione a dei libri che ci piacciono senza dover rendere conto a nessuno, senza dover pensare a quale potrà essere il mercato.

Gli ebook, ci siamo resi conto, non hanno grossi costi di produzione, se si riesce a fare tutto in casa, dall’editing, alla copertina (e qui ci siamo fatti aiutare da Simona Toncelli), all’assemblaggio del libro vero e proprio. Non ci sono costi di distribuzione, non c’è magazzino, non ci sono resi. Spostare dei bit, perché è di questo che sono fatti gli ebook, è completamente diverso rispetto a spostare pallet di carta. Spostare dei bit è a costo zero.

Avremmo potuto appoggiarci a qualcuno, è vero, ma le grandi case editrici amano proteggere gli ebook usando dei formati che possano essere letti solo con programmi specifici, amano usare dei codici anticopia che rendono difficile la vita al lettore, che in realtà non compra un libro, ma una licenza d’uso. A noi invece piace pensare che quando si compra un ebook, l’esperienza sia come quella di comprare un libro cartaceo, nel senso che dopo l’acquisto il libro è del lettore, e il lettore è libero di farci quello che vuole. Deve poterlo leggere su qualunque dispositivo, sia esso un lettore dedicato, o un tablet, o uno smartphone, o un computer, può convertirlo in altri formati, copiarlo infinite volte e “imprestarlo” agli amici.

L’investimento è esiguo, e ci siamo detti: perché no? E quindi siamo partiti. Il libro che abbiamo pronto ora, al lancio, è La matematica è scolpita nel granito, di Paolo Nori, che è già uscito nella versione cartacea per una piccola associazione sarda, ed è quindi di difficile reperibilità. Non poteva esserci titolo migliore per cominciare a capire come gli ebook possano superare le difficoltà della distribuzione cartacea e magari anche travalicare i confini. Come anche i nostri prossimi libri, si può comprare in un paio di click e cominciare a leggere pochi secondi dopo, su qualunque piattaforma. E se il formato diventerà obsoleto, lo si potrà convertire in qualche altro formato emergente. È del lettore, e nessuno glielo toglierà.

E adesso? E adesso vedremo di stupirvi, e comunque faremo solo cose che ci piacciono. L’ho detto che la carta digitale con cui facciamo i nostri libri è fatta a mano, ed è biodegradabile al 100%?

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