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  • giovedì 3 Febbraio 2011

Niente quote rosa in Germania

La Merkel respinge la proposta di obbligare le aziende pubbliche ad assumere un numero minimo di donne

Solo il 2,2 percento delle posizioni di potere all'interno delle aziende tedesche è ricoperto da donne

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha respinto la proposta avanzata dal ministro del Lavoro, Ursula von der Leyen, di stabilire per legge una quota minima di donne che tutte le aziende a partecipazione pubblica dovrebbero assumere.

La proposta era arrivata in seguito alla pubblicazione di uno studio dell’Istituto per la Ricerca Economica (DIW), in cui si diceva che solo il 2,2 percento delle posizioni di potere all’interno delle aziende tedesche più importanti è ricoperto da donne. Francia e Spagna hanno recentemente approvato leggi simili e l’Olanda ne sta discutendo proprio in queste settimane.

Lo Spiegel scrive che Angela Merkel è in favore della proposta, ma che ha dovuto respingerla per non creare attriti all’interno della sua coalizione. La FDP, il Partito Liberale Democratico, osteggia infatti fortemente il provvedimento e la Merkel non ha voluto andare allo scontro a pochi mesi dalle elezioni che quest’anno si terranno in sette stati federali. Lo stesso ministro Von der Leyen ha ammesso che questo non era il momento migliore per introdurre la legge e ha ribadito di essere convinta che presto il provvedimento sarà adottato anche dalla Germania. «Se non troviamo una risposta a questa domanda, il mercato del lavoro tedesco resterà indietro nella competizione internazionale».