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  • domenica 31 Ottobre 2010

La Somalia ha un nuovo primo ministro

Mohamed Abdullahi Mohamed è il nuovo premier somalo, ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti

Al Shabaab controlla ormai gran parte delle regione centromeridionali del paese e di Mogadiscio

Da oggi la Somalia ha un nuovo primo ministro. Si chiama Mohamed Abdullahi Mohamed e ha vissuto gran parte della sua vita negli Stati Uniti. Mohamed era già stato nominato dal Presidente somalo Sharif Sheik Ahmed lo scorso quattordici ottobre, ma il voto ufficiale del Parlamento c’è stato soltanto oggi.

L’ex primo ministro della Somalia, Omar Abdirashid Ali Sharmarke, aveva dato le dimissioni lo scorso 21 settembre dopo mesi di crescente tensione con il Presidente somalo Sheikh Sharif Ahmed. Al nuovo premier ora spetterà il difficile compito di formare un nuovo Gabinetto nel tentativo di rafforzare il potere ufficiale del governo, sempre più pesantemente minacciato dai continui attacchi delle milizie di al Shabaab.

La Somalia è uno dei paesi africani più devastati dalle guerre civili e dai “signori della guerra” che si sono succeduti a partire dal 1964, anno della prima guerra contro l’Etiopia. Negli ultimi anni il gruppo fondamentalista al Shabaab si è imposto tra le varie fazioni delle Corti Islamiche e ha preso il controllo quasi totale delle regioni centromeridionali del paese e di gran parte della capitale, Mogadiscio.

Negli ultimi mesi, approfittando dell’estrema debolezza del governo di transizione supportato dall’Onu, il gruppo ha sferrato numerosi attacchi colpendo militari e civili. Venerdì alcuni miliziani islamisti appartenenti al gruppo di al-Shabaab hanno ucciso brutalmente due adolescenti accusate di collaborare con il governo. I miliziani di al-Shabaab si rendono spesso protagonisti di esecuzioni pubbliche per seminare il terrore tra la popolazione. Le uccisioni servono a eliminare i dissidenti o chi decide di collaborare con il governo e, al tempo stesso, funzionano da deterrente per terrorizzare gli abitanti delle zone controllate dai miliziani e disincentivare le insurrezioni. L’obiettivo del gruppo è l’affermazione di uno stato islamico radicale contro il governo del più moderato Sharif Ahmed, ex-capo della Unione delle Corti Islamiche.

Il nuovo premier Mohamed ha lavorato nell’Ambasciata somala a Washington dal 1985 al 1988 e ha inesgnato Risoluzione del Conflitto e Leadership nello Erie Community College, nello stato di New York. Ha un master in Scienze Politiche dalla State University of New York. L’ex governatore di una delle province somale meridionali, Qasim Mohamed Nur, ha detto al New York Times che Mohamed potrebbe riuscire laddove i suoi predecessori hanno sempre fallito proprio perché avendo vissuto quasi sempre all’estero non porta nessun peso politico sulle sue spalle. Secondo altri osservatori, invece, sarebbe proprio la sua mancanza di esperienza diretta nel territorio somalo a farne una scelta estremamente debole.

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