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  • giovedì 7 Ottobre 2010

La Cina censura il suo premier

Wen Jiabao parla di riforme in un'intervista esclusiva alla CNN, ma il governo lo censura

"Avanzerò verso la ristrutturazione del sistema politico, lotterò fino all'ultimo giorno della mia vita"

di Elena Favilli

Gli effetti della censura sui media esercitata dal governo cinese hanno avuto una curiosa e paradossale ripercussione sullo stesso premier della Cina Wen Jiabao, a sua volta censurato per avere parlato della possibilità di riforme in un’intervista video condotta da Fareed Zakaria, direttore dell’edizione internazionale di Newsweek – in procinto di traslocare a Time – e uno dei più seguiti commentatori dell’attualità mondiale.

Domenica scorsa Zakaria aveva mostrato il video dell’intervista esclusiva durante il suo programma GPS, in onda ogni domenica sera su CNN. Zakaria aveva già intervistato Wen nel 2008 e da allora il premier cinese non aveva più concesso nessuna intervista a giornalisti di testate occidentali. Durante la loro conversazione, Wen si è mostrato calmo e deciso e ha risposto con fermezza alle domande che gli venivano poste. La più attesa era naturalmente quella riguardo alle riforme politiche ed economiche a cui il paese potrebbe aprirsi nei prossimi anni. Argomento che è diventato di grande attualità soprattutto da quando lo scorso agosto, in una visita a Shenzhen, Wen aveva detto che le riforme economiche della Cina sarebbero fallite se non fossero state accompagnate da una parallela riforma del sistema politico.

Incalzato da Zakaria, che gli ha ricordato quelle sue affermazioni di Shenzhen e gli ha chiesto che cosa avesse intenzione di fare adesso, Wen ha risposto così:

Vorrei riassumere i miei ideali politici in quattro frasi:

1. Ognuno ha diritto a condurre una vita felice con dignità.
2. Ognuno ha diritto a sentirsi sicuro.
3. Ognuno ha diritto a vivere in una società equa e giusta.
4. Ognuno ha diritto ad avere fiducia nel futuro.

Nonostante le varie e diverse discussioni e posizioni sulla società e nonostante alcune resistenze, agirò in accordo con questi ideali in modo risoluto e avanzerò, nei limiti delle mie possibilità, verso una ristrutturazione del sistema politico. Vorrei anche aggiungere queste due frasi per rafforzare la mia posizione su questo punto, e cioè che non cadrò nonostante il forte vento e la forte pioggia e che non mi arrenderò fino all’ultimo giorno della mia vita.

Le affermazioni sono state accolte con entusiasmo online dagli utenti che sono riusciti ad avere accesso all’intervista dalla Cina. L’unico sito cinese che ne ha pubblicato una sintesi è quello dell’emittente televisiva Phoenix Tv, di base a Hong Kong. «Se il Premier Wen può davvero spingere per una riforma politica, sarà il primo grande uomo del nuovo secolo», dicevano alcuni commenti lasciati sul sito di microblogging Sina Weibo.

Il resto dei media cinesi invece ha completamente ignorato la notizia, limitandosi a riportare il commento all’intervista di Liberation Daily – uno dei quotidiani controllati dal governo – che invece di riportare le parole del premier ha sottolineato la differenza con le domande che Zakaria aveva fatto a Wen nella sua precedente intervista del 2008. Durante l’intervista trasmessa domenica Wen – a cui Zakaria aveva ricordato il livello di censura esercitato dal governo cinese sulla rete – aveva detto di credere fermamente nel progresso della Cina verso la democrazia e la libertà d’espressione:

Sia io che tutti i cittadini cinesi siamo determinati a far compiere progressi alla Cina: i desideri e i bisogni di democrazia e di libertà d’espressione delle persone sono irrefrenabili. Spero che sarete in grado di vedere i costanti progressi della Cina.