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  • mercoledì 6 ottobre 2010

Liu Xiaobo vince il Nobel per la pace, secondo gli allibratori

L'attivista cinese è dato 4 a 5 e il sito di scommesse Paddy Power ha deciso di pagare già le vincite

Mancano ancora un paio di giorni all’annuncio del vincitore del premio Nobel per la pace, ma il servizio di scommesse Paddy Power ha deciso di anticipare i tempi e pagare i propri clienti. Secondo il sito di scommesse, il riconoscimento sarà conferito quasi sicuramente all’attivista cinese Liu Xiaobo. Le quotazioni per il dissidente cinese, dallo scorso inverno in prigione dopo essersi battuto per anni per i diritti civili in Cina, sono salite considerevolmente negli ultimi giorni, tanto da indurre i responsabili di Paddy Power a chiudere le scommesse e iniziare a pagare i vincitori.

A inizio settimana, la quotazione per la vittoria di Liu Xiaobo era uguale a 3 a 1, ma in seguito all’aumento considerevole di scommesse degli ultimi giorni è arrivata a 4 a 5. Paddy Power avrebbe così deciso di assumersi qualche rischio, limitando nel frattempo la possibilità di far perdere completamente il banco. «Nel corso degli ultimi dieci anni non abbiamo mai registrato un sostegno nelle scommesse così forte per un singolo candidato e questo ci porta a pensare che il Nobel più probabile sia ormai venuto allo scoperto» ha spiegato un portavoce della società.

Come avevamo raccontato a metà settembre sul Post, Liu Xiaobo sembra essere tra i vincitori più probabili del Nobel per la pace di quest’anno:

È un attivista e intellettuale cinese. Laureato in letteratura, è da molti anni impegnato per la difesa dei diritti civili in Cina spesso non rispettati dal governo di Pechino. Nel 1989 Liu Xiaobo partecipò anche alle manifestazioni in piazza Tiananmen. Nel 1991 fu accusato di voler sovvertire il regime e nel 1996 fu condannato a tre anni di lavoro in un campo di rieducazione per «disturbo della quiete pubblica» per aver criticato il partito comunista cinese.

In occasione del sessantesimo anniversario dell’adozione della Dichiarazione universale dei diritti umani, nel dicembre del 2008 Liu ha sottoscritto il manifesto Charta 08, successivamente pubblicato online da oltre 300 intellettuali e attivisti cinesi. Liu venne arrestato due giorni prima della pubblicazione del manifesto e dopo mesi di prigionia, nel giugno del 2009 gli inquirenti hanno confermato l’arresto per atti sovversivi contro il governo. Nel dicembre dello stesso anno, Liu Xiaobo è stato condannato a undici anni di prigionia, una sentenza molto criticata all’estero e contro la quale si sono mossi gli Stati Uniti e altri paese, senza ottenere però alcuna apertura da Pechino.

La candidatura di Liu Xiaobo al premio Nobel per la pace è stata proposta nel gennaio di quest’anno. L’iniziativa è sostenuta, tra gli altri, da Desmond Tutu e il Dalai Lama. Ma Zhaoxu, il ministro degli esteri cinese, sostiene che consegnare il premio all’attivista sarebbe un grave errore. I componenti del comitato del Nobel hanno assicurato che le dichiarazioni del ministro non condizioneranno la loro scelta finale.

Paddy Power pagherà fino a 5mila dollari a tutti gli scommettitori che hanno fatto le loro puntate prima della mezzanotte di ieri. Queste le quotazioni degli altri possibili candidati:

10/1 Mary Robinson

10/1 Hu Jia

10/1 Democratic Voice of Burma

11/1 Unione Europea

12/1 Morgan Tsvangirai

12/1 Memorial/Svetlana Gannushkina

12/1 Seema Samar

14/1 Berners-Lee, Roberts & Cerf – Nobel per Internet

16/1 Corte Speciale dell’ONU per la Sierra Leone

16/1 The Cluster Munitions Coalition

16/1 Thich Quang Do

18/1 Le donne di Plaza de Mayo

20/1 Piedad Cordoba

20/1 Bishop Charles E. Blake

20/1 Wei Jingsheng

20/1 Chen Guangcheng

20/1 Stazione Spaziale Internazionale

25/1 Bill Clinton

25/1 Prem Rawat

25/1 SOS-Kinderdorf International

66/1 Bono

100/1 Tony Blair

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