I ristoranti delle vacanze

I consigli di Dissapore per mangiare a Parigi, New York, Venezia, Rimini, in Costa Smeralda e Sardegna

di Massimo Bernardi

Il primo sintomo è la definitiva scomparsa di qualsivoglia senso di responsabilità. Lavoro? Puah, se ne riparla al ritorno. Famiglia? Agosto… non ti conosco. Le vacanze sono tutto ciò che ho sempre voluto (cit.) ma il gastrofanatico non può abbandonarsi al primo carboidrato che capita. Eccovi perciò i più risolutivi (e aggiornati) indirizzi dell’estate 2010 divisi per città/regione. Fatene buon uso, questo è solo il volume uno. E al solito, in caso manchi qualcosa di decisivo, fatevi sotto.

COSTA SMERALDA E SARDEGNA

Fior d’Acqua a Porto Cervo | Avvertenza: siete a Porto Cervo, spendendo 70 € al ristorante sarete considerati turisti avveduti. Buon pretesto per provare la solida cucina di pesce che fa largo uso di ingredienti locali.
Casablanca a Baia Sardinia | Vista da urlo e cucina mediterranea senza trascuratezze, conto tra i 60/70 €.
Su Gologone a Oliena | Alle porte del sopramonte con escursioni da brivido al canyon del Gorropu, a Tiscali, al monte Corrasi. Ingredienti locali, buon servizio e cadré molto curato. Prezzi medio/alti.
La Gritta a Porto Faro | Cucina sarda, posizione incantevole vicino a Palau e un conto medio compreso tra i 60/70 €.
Da Gianni a Porto Teulada in fondo al fiordo di Posto Budello | Crudi e cotti locali per iniziare, spaghetti con le sarde e fregola con i granchi che mmm, avanti così. Gianni ha un caratteraccio, ma vabbè. Conto intorno ai 70€.
Il Cormorano a Castelsardo | Solida cucina di pesce con slanci creativi abbinata a una tra le migliori cantine della regione. Terrazza con vista, prezzi alti (85/90€).
Al Porto, il ristorante dell’Hotel Pop a Cala Gonone | Accurata cucina locale sulla terrazza con vista a 40/50 €.
L’antica Hostaria a Sassari | Anonimo nell’aspetto ma un indirizzo sicuro per i robusti piatti di pesce e di carne presentati in modo fantasioso. Il conto non supera i 50€.
La Ghinghetta a Portoscuso | Stesso nome del faro sul canale tra Portoscuso e l’isola di San Pietro, di fronte a Carloforte. Serve i migliori piatti di tonno della zona in un piccolo casolare ristrutturato (forse una tonnara) con ineffabile vista sull’arcipelago. Caro (75/80€).
Da Achille a Sant’Antioco | Il più affidabile locale del paese, è il ristorante del primo albergo di Sant’Antioco, l’Hotel Moderno. Cucina di pesce in un ambiente non esattamente invitante, e ampio uso di ingredienti del posto. Conto compreso tra i 50/60€).
Lisboa a Cagliari | Uno dei migliori ristoranti della regione curato dal numero uno degli chef locali, Roberto Petza. Menù con molti riferimenti alla gastronomia locale, e sorprendente rapporto prezzo/felicità: 35/50€.
Letizia a Nuxis | Capra, cinghiale, frutti selvatici raccolti nei dintorni, erbe che profumano i formaggi, tutti odori di Sardegna che ti restano nel cuore.

VENEZIA

Ostaria da Rioba nel sestiere di Cannaregio, zona Rio della Misericordia | Consigliata dallo spritz in poi per i classici della cucina veneta tipo Risotto con le schie (gamberetti di laguna) e piatti inconsueti come la Crema di zucca con i funghi chiodini. Se non si abusa della carta dei vini la spesa è tra i 30 e i 35€.
All’Aciugheta, in zona Castello | Deve il nome all’abitudine veneziana di bere un frizzantino al banco mangiando acciughe. Pizzette, cicheti (stuzzichini) e cucina tradizionale tra travi di legno e cotto veneziano. Si spendono in media 20-25€.
Al Mascaron in Calle Lunga Santa Maria Formosa | Probabilmente la migliore accoglienza di Venezia (dove il personale dei ristoranti non si segnala per la cortesia) anche quando il locale è pieno, è la tipica osteria veneta ma di ottimo livello. Conto medio: 30/40€.
Pronto Pesce Pronto al mercato di Rialto | Aperto da qualche anno è un posto curioso, non un ristorante ne’ un bacaro, più una specie di rosticceria dove il pesce scelto con cura è cucinato in modo semplice ma inappuntabile. Da provare.
Ristorante la Madonna in calle della Madonna | Una classica trattoria di pesce veneta dal menu ultra tradizionale. Per molti veneziani il pescato di giornata è tra i migliori della città anche per la vicinanaza con il mercato ittico.
Dalla Marisa al ponte dei tre archi nel sestiere di Cannaregio | La più autentica tavola veneziana – risotto in caroman cucinato con la carne di pecora castrata, fagiano ripieno arrosto, ottimo vino sfuso – gustata sulla fondamenta rinfrescati dalla brezza della laguna. P-r-e-n-o-t-a-r-e. Si spendono tra i 30 e i 40€.
All’Arco in calle Arco a San Polo | Infilato in un minuscolo vicolo vicino al ponte di Rialto, tenta i veneziani con i cicheti esposti sul bancone del bar: scampi, calamari, speck e gamberi accompagnati dal pane abrustolito. Di tanto in tanto ma solo per gli introdotti, spettacolari panini caldi con senape e salsiccia di manzo bollito.
Naranzaria in San Polo 130, Rialto | Le naranzarie erano i magazzini per la conservazione degli agrumi, oggi grazie al romantico affaccio sul Canal Grande, è una delle osterie più ambite di Venezia. La sola che affianca sushi e tabulé ai sapori classici della cucina locale.

RIMINI

Guido sul Lungomare Spadazzi in località Mirmare | Paste schiette, pesce crudo o esaltato da cotture perfette, Guido si riconferma il ristorante migliore di Rimini. Il conto medio è tra i 50 e i 60 euro.
Osteria del Povero Diavolo a Torriana | Ex trattoria ristrutturata in modo semplice dal brillante proprietario Fausto Fratti. Niente fronzoli. Sorprendente l’andirivieni di piatti grazie alla mano e alla freschezza di idee del giovane chef Piergiorgio Parini. Si spendono 60 euro.
Brodo di Giuggiole in via Soardi a Rimini | A Rimini si può mangiare di nuovo in centro senza morire, anzi. Pane e dolci fatti in casa, vini al bicchiere e piatti di carne molto curati ma il conto è la parte migliore, difficilmente supera i 30 euro. Sì, T-R-E-N-T-A.
Pizzeria O’ Malomm nella comunità di San Patrignano | Impasto soffice di scuola napoletana rispettoso del disciplinare SGT. Scelta ampia, pure troppo, anche nel budget: si va da 4 a 25 euro. Inevitabile l’assortimento di piade, cassoni e taglieri di salumi. Conto sui 30 euro senza rimpianti.
Sol y Mar in Lungomare viale D’Annunzio tra Rimini e Riccione | Al netto dell’ambiente modaiolo in una zona tranquilla del lungomare, per provare i crudi di mare con la birra e le paste inedite tipo i tagliolini di kamut con ragù di pesce azzurro. Spesa sui 50 euro (non fatevi rovinare l’appetito dai 3 euro di coperto).

1 2 Pagina successiva »

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.