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  • sabato 24 aprile 2010

Il governatore dell’Arizona firma la legge sull’immigrazione

La polizia potrà fermare chiunque sia "ragionevolmente sospettato" di essere clandestino, aprendo la strada al racial profiling

Forte la critica di Obama: "La legge mina i nostri principi, serve una riforma nazionale"

La governatrice dell’Arizona Jan Brewer ha firmato la discussa e contestata legge sull’immigrazione approvata la scorsa settimana dal congresso dello stato. La legge prevede che la polizia locale abbia il diritto di fermare chiunque sia “ragionevolmente sospettato” di essere un immigrato clandestino e arrestarlo qualora fosse sprovvisto di un valido documento d’identità.

Negli Stati Uniti i reati connessi all’immigrazione clandestina sono considerati reati federali, e sono quindi fuori dalla competenza diretta dei singoli stati: prima dell’approvazione della legge la polizia locale poteva verificare la regolarità della situazione di un cittadino solo se questo era sospettato di aver commesso un altro reato.

Ieri la legge era stata fortemente criticata da Barack Obama, che l’aveva definita “sbagliata” e aveva incaricato il dipartimento di giustizia di esaminare la sua compatibilità con le leggi federali. Obama ha aggiunto che senza una riforma globale dell’immigrazione c’è il rischio di lasciare la porta aperta alle “irresponsabilità degli altri”, e per questo impegnerà al più presto il governo e il congresso in questo sforzo. “Quello che è accaduto in Arizona”, ha detto Obama, “minaccia di minare i principi basilari del nostro paese, così come la fiducia tra la polizia e le loro comunità, fondamentale per mantenere la sicurezza”.