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Il caso Cancellieri si complica

Repubblica accusa il ministro di avere detto "bugie" sulla vicenda della scarcerazione di Giulia Maria Ligresti, citando i dati dei tabulati telefonici

Sulla prima pagina di Repubblica di venerdì 15 novembre c’è un titolo molto duro nei confronti dell’attuale ministro della Giustizia per la vicenda Ligresti: “Le bugie della Cancellieri”. Il titolo rimanda a un articolo di Ottavia Giustetti e Paolo Griseri in cui si prova a ricostruire il complicato intreccio di comunicazioni tra la famiglia Ligresti e quella del ministro Cancellieri, avvenuto quest’estate durante le settimane di custodia cautelare in carcere (quella che chiamiamo carcerazione preventiva, in attesa di giudizio) di Giulia Maria Ligresti. (Se conoscete la storia, potete saltare i prossimi due paragrafi di riepilogo della vicenda, qui raccontata più estesamente.)

Il caso Ligresti – Cancellieri
La carcerazione era stata decisa nell’ambito delle indagini della procura di Torino su Fondiaria-SAI, che avevano portato ad altre sei misure di custodia cautelare. La vicenda riguarda il finanziere e imprenditore Salvatore Ligresti, padre di Giulia Maria, altri due suoi figli e tre ex dirigenti della società. Per tutti l’accusa era di false comunicazioni sociali e riguardava il bilancio del 2010 di FonSAI. La scarcerazione di Giulia Maria Ligresti è avvenuta il 28 agosto 2013, dopo circa un mese di permanenza nel carcere di Vercelli. Le sono stati concessi i domiciliari dopo una perizia medica che aveva messo in evidenza un peggioramento delle sue condizioni di salute, con una perdita di peso di sei chili in meno di un mese di carcere. Successivamente Ligresti ha patteggiato una pena di due anni e otto mesi, sentenza non ancora definitiva, ed è uscita dagli arresti domiciliari il 19 settembre.

A fine ottobre, alcune inchieste giornalistiche avevano messo in evidenza un certo interessamento da parte di Anna Maria Cancellieri nei confronti delle vicende giudiziarie dei Ligresti, di cui è amica di famiglia. Il figlio di Cancellieri, Piergiorgio Peluso, era stato inoltre direttore generale di FonSAI per un anno, incarico lasciato non in buoni rapporti con i Ligresti e secondo i giornali con una liquidazione da 3,6 milioni di euro. In seguito alla pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche, Cancellieri aveva riferito in Parlamento dando la propria versione dei fatti, e spiegando di essersi occupata della salute in carcere di Giulia Maria Ligresti dopo avere ricevuto “una telefonata da Antonino Ligresti”, fratello di Salvatore Ligresti.

Telefonate
Basandosi sui documenti della procura di Torino, Giustetti e Griseri scrivono che Cancellieri avrebbe dato una versione parziale al pubblico ministero Vittorio Nessi, che la interrogò il 22 agosto per capire la natura della sua segnalazione per verificare le condizioni di salute di Giulia Maria Ligresti: non fu Antonino Ligresti a chiamare il ministro, scrivono.

I tabulati telefonici (quelli da tempo depositati e a disposizione delle parti) raccontano una storia diversa. Alle 13.33.20 del 19 agosto il numero chiamante è quello del ministro (il cellulare con il prefisso 366) e il numero chiamato è quello di Antonino Ligresti, che risponde da una località della Val d’Aosta. Dunque non è Cancellieri che viene chiamata, ma è Cancellieri che chiama. Lo fa perché per due volte il giorno precedente Antonino l’ha cercata sul cellulare. E la seconda lascia un messaggio in segreteria. Poteva il ministro non rispondere a quella richiesta? Evidentemente no, non poteva.

Giustetti e Griseri spiegano che Cancellieri avrebbe potuto dare la versione completa dei fatti durante l’interrogatorio, chiarendo che il 19 agosto la telefonata era partita dal suo cellulare dopo avere ricevuto due chiamate dal fratello di Salvatore Ligresti. I tabulati mostrano inoltre un intenso scambio di telefonate tra il marito di Cancellieri, Sebastiano Peluso, e Antonino Ligresti: “per sei volte il cellulare di Peluso parla con quello del fratello del patriarca” con chiamate che durano 3 – 4 minuti effettuate tra la fine di luglio e la prima settimana di agosto, nei giorni in cui era stata presentata la prima richiesta di scarcerazione di Giulia Maria Ligresti, respinta dal giudice per le indagini preliminari.

In Parlamento Cancellieri aveva spiegato di avere fatto presente le condizioni di Giulia Maria Ligresti agli uffici competenti quando già erano state avviate altre verifiche sulla sua salute. La comunicazione alla procura di Torino da parte del carcere di Vercelli fu eseguita il 13 agosto, quindi diversi giorni prima della telefonata tra Cancellieri e Antonino Ligresti. Ma le telefonate dal cellulare del marito del ministro furono antecedenti, ricorda Repubblica:

Ora dai tabulati si scopre invece che il marito del ministro, Sebastiano Peluso, e Antonino Ligresti si sono parlati al telefono assiduamente proprio nei giorni a cavallo tra luglio e agosto. O marito Peluso e moglie Cancellieri hanno evitato di parlarsi per tutto quel periodo o è assai improbabile che il ministro abbia appreso dell’emergenza Giulia solamente il 19 di agosto.

La mozione di sfiducia
Le nuove ricostruzioni potrebbero complicare le cose per il ministro Cancellieri, in vista della mozione di sfiducia nei suoi confronti in Parlamento, presentata dal Movimento 5 Stelle. Il voto è stato anticipato a mercoledì 20 novembre alla Camera: fino a ora Cancellieri ha avuto il pieno sostegno del Popolo della Libertà e di buona parte del Partito Democratico. Teoricamente il ministro della Giustizia ha quindi i numeri per non essere sfiduciato e mantenere il proprio incarico, ma molto dipenderà da come andranno le cose nei prossimi giorni, soprattutto all’interno del PD.

Prima che emergessero le nuove ricostruzioni sulle telefonate Matteo Renzi, candidato alle primarie a segretario del PD e sindaco di Firenze, aveva detto di non essere d’accordo con l’attuale segretario Guglielmo Epifani che aveva sostanzialmente difeso Cancellieri dando la linea al partito: “Cancellieri avrebbe fatto un favore al paese se si fosse dimessa”. Anche Giuseppe Civati, altro candidato alle primarie, ha detto che è necessario fare chiarezza e ha chiesto al PD di votare la sfiducia al ministro: “Il gruppo [alla Camera] voti sulla sfiducia. Se Renzi è coerente, con i suoi quasi 200 deputati, questa linea può passare”. La decisione sarà assunta dopo una riunione del gruppo parlamentare del Partito Democratico.

Giulia Maria Ligresti
Nella puntata di giovedì 14 novembre di Porta a Porta è andata in onda un’intervista a Giulia Maria Ligresti. Ha spiegato che il periodo della carcerazione è stato molto duro e che ha pensato “di non farcela”. Sulla vicenda Cancellieri ha detto di essere “dispiaciuta” per i problemi che sta affrontando il ministro: “Mi dispiace per le persone che mi sono state vicine e che hanno cercato di aiutarmi in un momento di grandissima difficoltà”.

  • Lowresolution

    Repubblica scrive, in modo poco chiaro, che la Cancellieri chiama Ligresti solo dopo che questo l’ha cercata due volte e ha lasciato un messaggio in segreteria. Quindi il fatto puro e semplice è che Ligresti l’ha cercata prima e lei ha risposto a una chiamata. Non capisco dove sia il problema e perché sia una bugia.
    Le telefonate al marito ovviamente sono poco opportune, ma non contraddicono nulla della ricostruzione della Cancellieri e non hanno nulla a che fare con l’eventuale abuso di potere del Ministro, che resta il punto ancora da dimostrare. Il resto sono illazioni.

    Il modo in cui la cosa è spiegata è un po’ troppo manipolatorio e vuole dimostrare qualcos’altro che nei fatti non c’è. E lo scrivo pur non avendo alcuna simpatia per la vicenda e tutti i personaggi coinvolti. Se la Cancellieri deve dimettersi è per quello che è successo dopo le telefonate, e non c’è nulla in questo articolo che aggiunga qualcosa.

    • disqus_NZ10CCUfm1

      Hai colto nel segno. Questa e’ l’ennesima fuffa che non portera’ a nulla se non visibilita’ agli scalpitanti Renzi e Civati in vista delle primarie. Se veramente vogliono mettere in difficolta’ il ministro dovrebbero domandare le prove dei famosi “oltre cento casi” dove il ministro ha dichiarato di essersi adoperata come con la Ligresti, vero ed unico nodo della questione per determinare se vi e’ stato favoritismo. Nessuno (a parte interrogazione parlamentare m5s) l’ha fatto finora perche’?
      Il ministro e il marito possono essere amici, fare una o mille telefonate e dare supporto morale a chi pare a loro. L’importante e’ che il ministro non faccia favoritismi e l’unico modo per verificarlo sono le oltre cento telefonate.
      In un altro paese i giornalisti si sarebbero scatenati alla ricerca di quelle prove.

      • cervelletto

        “In un altro paese i giornalisti si sarebbero scatenati alla ricerca di quelle”

        si ma adesso sono impegnati a cercare che fine abbia fatto la fi ga delle pussy riot…capirai la cancellieri,brutta come il peccato

      • Simone

        sei il direttore di un giornale che soffre molto la concorrenza del Fatto, che ha metà delle pagine dedicate alla politica (con dosi variabili di “notizie che non lo erano”) e che ha storicamente ottimi risultati nel reperire dati “in anteprima” dalle procure. secondo me di trovare i cento casi non te ne importa granché. l’articolo “è giallo” col tabulato misterioso è praticamente già scritto e ci tiri avanti minimo una settimana.

      • splarz

        Le oltre cento telefonate sono tutte posteriori all’intervento del ministro.

        edit:
        “D’altro canto, però, si afferma che l’interessamento del Guardasigilli in nulla sarebbe diverso da quello speso in favore di altri detenuti, e dunque non sarebbe «personale» nel senso che gli si intende dare per insinuare un trattamento di favore. Bene, tale affermazione regge solo sul piano formale, perché in sostanza è falsa: degli oltre 100 casi portati all’attenzione di Anna Maria Cancellieri solo 6 hanno avuto un esito analogo a quello che riguardava Giulia Ligresti, e si tratta di casi in cui l’interessamento del ministro c’è stato solo dopo che le condizioni dei detenuti erano state definite a rischio dai sanitari, oltre al fatto che hanno ottenuto analoghi benefici solo poco prima e poco dopo la scarcerazione di Giulia Ligresti. Ovviamente quest’ultimo rilievo può sembrare malizioso, ma assume un discreto peso se rapportato ai detenuti morti in carcere dal momento in cui Anna Maria Cancellieri è diventato ministro della Giustizia ad oggi.”
        http://malvinodue.blogspot.it/2013/11/la-frattura-tra-umanitario-e-legalitario.html

        • redsmaug

          il rilievo non è malizioso: è strumentale e fuorviante, quindi falsa. La Cancellieri è intervenuta nel caso Giulia Ligresti (e in altri 100) segnalando al Dipartimento Affari Penitenziari (DAP) la condizione del detenuto che richiedeva, per motivi medici, di essere sottoposto a vigilanza sanitaria.
          La Cancellieri (parole di Caselli) non è mai intervenuta presso i magistrati incaricati delle indagini.

          Il fatto che Giulia Ligresti (e altri 6 detenuti) abbiano poi ottenuto gli arresti domiciliari è evento scollegato in quanto fuoriesce dalle competenze del Ministro (o del DAP) e riguarda le sole competenze della magistratura (PM e GIP).

          • Alemanezinho

            VIsto che questo commento lo hai pubblicato anche sul blog di Malvino, mi sembra giusto anche pubblicare la risposta che ti ha dato Malvino: “Strumentale e fuorviante, a mio
            modesto avviso, è il voler ignorare ciò che ho ammesso potesse essere
            letto come rilievo malizioso, e cioè che che i 100 segnalati e i 6
            scarcerati, guarda caso, si hanno solo a cavallo e dopo la vicenda della
            Ligresti. In quanto alle altre obiezioni, consenta, direi che stanno in
            piedi quanto le garanzie che assicurano a qualsiasi poveraccio lo
            stesso trattamento goduto dalla Ligresti: sono la lettura della carta,
            largamente inapplicata. Visto che fa l’avvocato della Cancellieri, le
            segnali il caso del detenuto nel carcere di Poggioreale che ha perso 60
            chili in pochi mesi per un cancro e nessun pm o gip ha ritenuto degno di
            essere mandato agli arresti domiciliari. E già che ci si trova, le
            segnali che tre giorni fa un marocchino s’è impiccato nello stesso
            carcere: il dap non è arrivato in tempo, sarà che il medico legale non
            aveva intravvisto i rischi che gravavano sul capo della Ligresti. Visto
            che il tema l’appassiona, insomma, si attivi.” (http://malvinodue.blogspot.com.br/2013/11/la-frattura-tra-umanitario-e-legalitario.html#comment-form)

          • redsmaug

            Per completezza “Lei continua deliberatamente a confondere: il ministro, il DAP non hanno nessuna voce in capitolo in materia di scarcerazioni, che vengono decise solo dai magistrati. Hanno voce in capitolo sul trattamento delle persone in carcere, per cui nel caso che lei dice al Ministro può segnalare se il detenuto in questione non viene assistito dalla struttura carceraria per far sì che venga sottoposto alle cure mediche possibili all’interno della struttura, ma per la scarcerazione deve andare dal GIP, per ottenere che sia curato in ospedale e non in carcere deve andare dal GIP, tutte cose che il Ministro non può fare. Quanto all’attacco ad hominem, non si preoccupi: attivarmi è parte del mio mestiere, ma non vedo come questo cambi i fatti: il rilievo non è malizioso, è falso.

          • Alemanezinho

            Sempre per completezza, la controreplica di Malvino: “La ringrazio del
            “deliberatamente” e ricambio: lei sembra non voler intendere che le
            pertinenze che ha qui voluto gentilmente illustrarci sono tali solo
            sulla carta. Non ci sarà stata costrizione, ma l’induzione è più che
            implicita. Se so che chi mi è superiore nella scala gerarchica desidera
            un favore, mi do da fare, sennò è molto probabile che avrò da
            pentirmene. In quanto alla Cancellieri, dica alla sua assistita che deve
            rendere ancora conto della telefonata fatta ad Antonino Ligresti il 21
            agosto, che ha omesso di rammentare al pm che l’ha interrogata il giorno
            dopo.” Consiglio a tutti, comunque, la lettura integrale del post di Malvino (e relativi commenti), linkato da splarz.

          • redsmaug

            La mia risposta ulteriore si è “persa” nel filtro di Malvino; comunque, è falso che la Cancellieri abbia indotto alcunché (lo dice lo stesso Caselli) ed è falso che la Cancellieri non abbia detto ai PM del contatto del 21 agosto: basta leggere il verbale.

      • http://maragines.tevac.com/ maragines

        Vero, anzi, decisamente opportuno.
        Ma come dice cervelletto sono distratti, poverini.

    • splarz

      Ti è sfuggito questo
      “Ora dai tabulati si scopre invece che il marito del ministro, Sebastiano Peluso, e Antonino Ligresti si sono parlati al telefono assiduamente proprio nei giorni a cavallo tra luglio e agosto. O marito Peluso e moglie Cancellieri hanno evitato di parlarsi per tutto quel periodo o è assai improbabile che il ministro abbia appreso dell’emergenza Giulia solamente il 19 di agosto.”
      Oppure lo stai rubricando tra le illazioni.

      • Lowresolution

        Non mi è sfuggito. E’ vero che la telefonate tra Peluso e Ligresti sono molto poco opportune, ma di fatto cambiano poco nella vicenda in sé. Non sono così ingenuo da non capire che un Ministro riceva telefonate e pressioni da tutti in continuazione in tutti i modi e canali possibili. In un certo senso nella sua posizione è inevitabile.

        Il punto di tutta la situazione non è se e come la Cancellieri era al corrente della situazione della figlia di Ligresti. Questo non è un problema in sé, non è un reato, e il Ministro è libero di parlare con chi vuole e come vuole. Il punto della questione è come il Ministro si è mossa nel suo ruolo istituzionale, dopo, in conseguenza a quell’informazione.

        A me sembra che l’articolo di Repubblica sollevi polvere, ma senza cambiare il punto chiave. Siccome non si riesce a dimostrare che la Cancellieri abbia violato la legge o abbia abusato dei propri poteri (che è il punto vero del problema), si va a caccia di altre cose, scavando anche nelle telefonate private.
        Quindi, si, quella parte la rubrico tra le illazioni.

        • splarz

          Invece il come e se è un punto importante, che la Cancellieri si è sempre difesa dicendo di essersi attivata per risolvere la situazione una volta saputa la situazione a rischio di vita della figlia di Ligresti, ed è uno dei punti cruciali sul quale il peraltro Direttore ha svolto una lunga riflessione in difesa del ministro.
          Non è così: s’è attivata ben prima, con l’evidente scopo di fare di tutto per far uscire i Ligresti di galera.
          Se prima era un comportamento indegno di un’istituzione ma umanamente comprensibile, ora le cose cambiano.

    • http://maragines.tevac.com/ maragines

      Sono d’accordo con un distinguo: se marito e famiglia Ligresti si sono sentiti spesso il ministro avrebbe dovuto parlarci di questa situazione ed informarci: o del fatto che lei non sapeva cosa si dicessero (e mi pare non impossibile che il ministro dica al marito che, in ragione della sua posizione, non vuole sapere niente di quello che si dice con la famiglia Ligresti), o del fatto che era informata sommariamente o… Altro.
      Insomma, è una cosa di cui informarsi… O di cui avrebbe dovuto informarci.
      **
      Non cambia molto però, e Repubblica pesca facendo come spesso fa, illazioni fumose.

    • InfiniteJest

      Concordo del tutto.
      Sul piano sostanziale, il fatto che il ministro abbia richiamato dopo un messaggio in segreteria ed una a vuoto, semplicemente non è diverso da ‘mi ha cercato lui’.
      Per quanto riguarda il marito, la vicenda è poco gradevole quanto può essere che qualcuno abbia la possibilità di contattare un ministro per ottenere il suo itnervento (in tutta franchezza, dire che perdere sei chili in un mese sia una condizione di vita insostenibile è duretta e le carceri sono piene di persone con una situazione di effettivo disagio perggiore dell’erede di un impero economico).

      Sofri aveva già scritto quello che pensava in 7 o 10 o 11 punti ed io concordavo col commento di -credo- maragines sul fatto che se è il caso di captare le situazioni di disagio, ci devono essere degli organi appositi e a questi organi appositi il ministro deve rimandare i suoi amici personali che a lei si rivolgono.

      In ogni caso, Repubblica è ben lanciata verso la definitiva trasformazione ne Il Giornale Di ‘Sinistra’.

      • alessandromeis

        se questa è Sinistra, abitiamo in due mondi diversi.

        • InfiniteJest

          ” ‘Sinistra’ ” (cit.)

          • alessandromeis

            maledizione, ho perso gli occhiali. :) scusami.

    • Mc Ondo

      Credo che la bugia consista nel fatto che il ministro nell’interrogatorio ha detto di aver avuto due conversazioni con i Ligresti e invece sono almeno tre. E la terza il giorno prima dell’interrogatorio con i magistrati. Quindi, nella peggiore delle ipotesi abbiamo un ministro della giustizia che mente ai magistrati, nella migliore un ministro con seri problemi di memoria.

    • lorenzo72

      oh, ecco, perfetto.

      per non parlare delle considerazioni compiute su telefonate che nessuno ha mai ascoltato.

    • Giangio

      Un pochino cambia, se tu mi chiami e io rispondo io sono soggetto passivo, potrei rispondere anche a un mafioso senza colpa alcuna. Se io ti richiamo faccio un po’ fatica a sostenere che mi hai chiamato tu ed io ero ignaro.

  • GoodnessTruthAndBeauty

    Mi sembra che questi fatti aggiungano poco o nulla di sostanziale, rispetto a quanto già si sapesse.

    La sostanza, in tutto ciò, è la seguente:

    - Cancellieri ha agito in modo legittimo. Cioè, poteva – anzi doveva – fare quello che ha fatto. E l’ha già fatto in altri casi simili. Quindi, non c’è né favoritismo, né abuso di potere.
    - Cancellieri ha rapporti personali e di famiglia con i Ligresti di lunghissima durata, e per questo capita che si telefonino.
    - Cancellieri è libera di telefonare a chi vuole e dire ciò che vuole in una telefonata privata.
    - L’intercettazione non ha rilevanza penale e quindi non se ne sarebbe dovuto sapere niente.

    Tutto il resto, è fuffa per vendere i giornali e dare adito ai sentimenti di pancia del popolo.

    Interpretazione personale: lo si fa,come in molti altri casi, per distogliere l’attenzione dal fatto che il governo sta facendo nulla. O poco. Comunque male.

    Ulteriore aggiunta personale: il fatto che sia R*nzi che C*vati vadano dietro a questa storia, sfruttandola, nella smania di apparire puri e perfetti mi fa molto pensare, riguardo all’obiettività e alla razionalità della generazione politica in arrivo.

    • georgforlashes

      “E l’ha già fatto in altri casi simili. Quindi, non c’è né favoritismo, né abuso di potere.” mi sa che questo è da dimostrare

      • Matteo Gaddi

        Oppure c’è abuso di potere anche in altri casi simili.

      • GoodnessTruthAndBeauty

        Abuso di potere no di certo. Lo poteva fare.

        Per quanto riguarda il favoritismo, ok, indaghiamo. Ma solo su quello però (vedi il commento di @disqus_NZ10CCUfm1:disqus poco sopra…)

      • http://maragines.tevac.com/ maragines

        L’abuso di potere il ministro in questo caso non lo può compiere proprio. Quindi è indimostrabile. Il ministro non ha alcun potere nemmeno di pressione rispetto a questa vicenda. Quindi come può abusare di un potere che non ha?
        **
        Il problema è relegato all’opportunità, all’imparzialità del ministro e alla sua non influenzabilità, in quanto ministro, dalle amicizie certo poco felici che ha. Perché certo rimane increscioso (anche se non censurabile) che il ministro sia storico amico di famiglia di una famiglia che, tutta compatta, è indagata – a ragione visto il patteggiamento – per comportamenti odiosi nel gestire (malissimo) una importantissima azienda assicurativa nazionale.

    • Pep

      Sono completamente d’accordo con te nel merito e sta svolta travaglista della Repubblica mi preoccupa molto.

      Certo, vedere Giulia Ligresti (sulla quale comunque penderebbe un provvedimento di “arresto”) in giro per shopping a Milano un po’ di schifo lo fa pure a me…

      • http://maragines.tevac.com/ maragines

        Deve stare a casa a piangere ricoperta di cenere? E flagellarsi? Per non parlare del fatto che “In giro per shopping” è un’affermazione tendenziosa se non fuorviante.
        **
        A me fanno un poco schifo le fotografie di questo tipo mostrate per aizzare una bassissima invidia condita di un ridicolo senso di inferiorità.

        • Pep

          Hai perfettamente ragione. Volevo solo dire che pure io, che personalmente trovo la campagna anti-Cancellieri ridicola, alla vista di quelle foto un po’ di schifo l’ho provato.

          Figuriamoci chi vede Ka$ta ovunque…

    • Mino Tauro

      riguardo all’obiettività e alla razionalità ci sarebbe da dire che sono specularmente le medesime argomentazione addotte dai fan di B. sul caso Ruby…

  • alessandromeis

    Ma tipo, sta roba da Stato Etico che ti contano le telefonate e agiscono sulla vergogna è disturbante parecchio. Fosse contro il potere, e venisse da chi potere non ne ha, sarebbe anche accettabile, comprensibile, giustificabile?, ma qui è solo risiko a tavolino fra poteri diversi che si ostacolano e svergognano a vicenda.

    • tuffolo

      Prendo spunto dal commento appena letto:

      Mino Tauro:
      riguardo le intercettazioni ci sarebbe da dire che sono specularmente le medesime argomentazione addotte dai fan di B.

      (spero che Mino Tauro non ne abbia a male)

  • harry rex

    Dai titoli sembra una cosa diversa, visto che chiama dopo aver ricevuto due chiamate a cui non ha risposto, come minimo è una questione di educazione visto che lo faccio anch’io di richiamare chi mi ha telefonato se non ho potuto rispondere se è un numero noto. Quanto meno per soddisfare la mia curiosità di sapere che voleva.
    Non ha preso un’iniziativa autonoma.
    Invece mi sembra più imbarazzante il precedente del marito, visto che ha avuto risvolti penali, e fino ad ora non è emerso nulla di penale sul ministro.

  • Horacio Holiveira

    Che palle sta storia della Cancellieri!!!!

  • spirito

    Secondo me dalla settimana scorsa questa faccenda non è cambiata di una virgola.
    Servono fatti non votedown per farmi cambiare idea.

    E per grado di acidità la Repubblica assomiglia sempre di più a mia zia Agata.

    • natalia

      viva zia Agata!

    • lorenzo72

      sta inseguendo il Fango Quotidiano.

      • Vincenzo Iori

        Direi più novella 2000 a questo punto