Cosa c’entra La7 con il blocco mondiale di un video di Nvidia su YouTube
L’azienda produttrice di microchip si è vista oscurare un suo video per questioni di copyright, evidentemente inesistenti

L’azienda produttrice di microchip si è vista oscurare un suo video per questioni di copyright, evidentemente inesistenti

Con il suo canale è diventata una delle critiche culturali più originali e influenti di internet, capace di persuadere anche chi la pensa molto diversamente

Il macaco Punch ha attirato grandi preoccupazioni pur essendo in buone mani, ma i veri maltrattamenti sono ovunque e portano soldi

Negli Stati Uniti ha presentato un piano di abbonamenti che aggrega molti canali a pagamento, soprattutto di sport

Gli spezzoni di podcast, film e video lunghi che girano online sono quasi sempre opera di chi fa “clipping”, un'attività che sta diventando un lavoro

Un po’ come le sigarette, a cui si ispira la tattica dell’accusa

Sempre più content creator si occupano del caso, a volte dando notizie e aggiungendosi a un dibattito già piuttosto rumoroso

La società italiana Minerva l'ha fatto col suo archivio di titoli vecchi, ignorati dalle piattaforme a pagamento ma con un loro pubblico di nicchia

I contenuti occultisti sul mito di Agartha, che nei giri neonazisti circolavano da anni, sono finiti ovunque dopo la morte di Charlie Kirk

E anche per gli spettatori non statunitensi


L'azienda coreana che ha prodotto "Baby Shark" nel 2016 si è quotata in borsa e vale 350 milioni



Una nuova funzionalità di YouTube e alcuni video diffusi da Will Smith stanno facendo discutere di quando i contenuti veri possono sembrare falsi, anziché il contrario

Alcuni utenti hanno iniziato a pubblicarli anche due giorni prima delle partite stesse, facendo milioni di visualizzazioni e quindi anche molti soldi


È una funzione disponibile su molti social e piattaforme, che può servire – fino a un certo punto – a uscire dalle solite bolle

Pensateci la prossima volta che vi passa davanti un video platealmente stupido o provocatorio

A volte sono così realistici da essere scambiati per veri, e all'industria cinematografica tornano comunque utili
