L’ex ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant si è dimesso dal parlamento, in contrasto con l’esenzione militare per gli ebrei ultraortodossi


Il mandato di arresto contro Netanyahu è una cosa mai vista nella storia del tribunale, e che per certi versi supera molte delle critiche che gli erano state rivolte in passato

Sono nate dal licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant, ma riguardano più ampiamente il suo governo: ci sono decine di arresti

Il primo ministro israeliano ha annunciato di aver rimosso dal suo incarico il ministro della Difesa, con cui aveva delle «divergenze» da mesi

Ha dato tre settimane al primo ministro Benjamin Netanyahu per fare un piano sulla fine della guerra nella Striscia di Gaza, altrimenti dice che ritirerà il suo sostegno al governo

In una conferenza stampa Yoav Gallant ha chiesto al primo ministro Benjamin Netanyahu di prendere posizione sul futuro della Striscia, dicendo che è necessario trovare una soluzione alternativa ad Hamas

I tre più importanti membri del gabinetto di guerra israeliano, l'organo che prende decisioni sulla guerra a Gaza, sono tra loro rivali anziché alleati: come si metteranno d'accordo sulla ritorsione promessa contro l'Iran?


Per protesta contro la riforma della giustizia di Netanyahu e il licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant

I sindacati hanno bloccato l'aeroporto di Tel Aviv e sono in corso nuove proteste: il governo potrebbe sospendere la riforma

Era stato il primo del partito a contestare la riforma della giustizia israeliana



Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha trovato un accordo con Benny Gantz, uno dei leader dell'opposizione: ci sarà anche un "gabinetto di guerra"

È successo nella notte, dopo che giovedì a Jenin, in Cisgiordania, l'esercito israeliano aveva ucciso 10 palestinesi

Cioè l'organismo in cui vengono prese le decisioni strategiche sulla guerra nella Striscia di Gaza, da cui alcuni giorni fa era uscito il principale oppositore del primo ministro, Benny Gantz

Ha ritirato gran parte dei suoi soldati dalla zona di Khan Yunis, lasciandone qualche migliaia: secondo il governo l'operazione serve a preparare la «prossima missione a Rafah»

Lo ha confermato il capo dell'esercito israeliano, ma non è ancora chiaro come e ci sono forti pressioni da altri paesi per evitare un peggioramento del conflitto

Moshe Yaalon ha detto che il governo di Benjamin Netanyahu sta «di fatto ripulendo i territori dagli arabi»
