Il ministro israeliano Itamar Ben-Gvir ha detto che non sosterrà più Benjamin Netanyahu se non ordinerà un attacco su Rafah

un primo piano di Itamar Ben-Gvir
Itamar Ben-Gvir (Atef Safadi/Pool Photo via AP)

Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, un estremista di destra piuttosto influente nel governo, ha scritto lunedì su X (Twitter) che Benjamin Netanyahu «non avrà il mandato per continuare a ricoprire la carica di primo ministro» di Israele se la guerra di Israele nella Striscia di Gaza non terminerà con «un attacco esteso a Rafah per sconfiggere Hamas».

Rafah è l’ultima città della Striscia di Gaza non ancora occupata dall’esercito israeliano nell’ambito dell’invasione della Striscia iniziata dopo l’attacco del 7 ottobre compiuto in territorio israeliano dal gruppo palestinese Hamas. Al momento a Rafah sono rifugiati 1,3 milioni di palestinesi e la comunità internazionale è fortemente contraria a una sua invasione via terra, per le drammatiche conseguenze che avrebbe data la concentrazione di civili nell’area.

Ben-Gvir ha scritto il tweet dopo che sabato il governo israeliano ha ridotto considerevolmente la presenza delle sue truppe nel sud della Striscia di Gaza, con il ritiro da Khan Yunis di quelle che avevano un ruolo di combattimento attivo. Nelle ore successive diversi esponenti del governo israeliano, incluso Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant, avevano detto che questo ritiro era funzionale all’invasione imminente di Rafah. Tuttavia, molti hanno ipotizzato che questa decisione avesse a che fare con le pressioni che gli Stati Uniti stanno esercitando su Israele per porre fine alla guerra, o comunque ridurne l’intensità. Una delle principali preoccupazioni espresse nell’ultimo periodo dal governo statunitense è stata proprio quella delle conseguenze di un attacco via terra a Rafah.

Oltre alle pressioni internazionali, però, Netanyahu deve gestire anche quelle interne che arrivano dal suo governo, formalmente è un governo di unità nazionale, ma che è ancora dominato dalle forze estremiste, come prima della guerra. Al suo interno infatti ministri che sono favorevoli a una prosecuzione senza compromessi della guerra nella Striscia: Itamar Ben-Gvir, fra le figure più estremiste della classe politica israeliana, aveva recentemente minacciato di dimettersi se fosse stato trovato un accordo con Hamas per fermare l’invasione, su cui la comunità internazionale lavora invece da mesi.