
venere di Botticelli
Sappiamo molto poco di quello che abbiamo sotto ai piedi
La volta che abbiamo scavato di più per scoprirlo abbiamo scalfito appena lo 0,2 per cento della profondità del nostro pianeta

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Chi è il corpo
«Ho l’impressione che fin da molto piccola una forma di stupore e di timore indicibile mi abbiano scortato ogni qualvolta allargavo l’esperienza del mio esserci fisico e materiale. Sono sempre io ad abitare sotto le mie anche, lo spartiacque oltre cui ho perso il controllo – non posso più camminare da ventidue anni – oppure sono come un’abusiva che occupa stanze in un condominio? Un condominio popolato da fantasmi, con porte e pareti che appaiono e scompaiono, rumori e voci senza una spiegazione. Una casa in cui spesso ho paura o sono in allerta, questo è per tre quarti il luogo che abito».

Le cose che fa Quarticciolo, dalla borgata per la borgata
La palestra, il doposcuola, l'ambulatorio e la microstamperia sono iniziative dal basso di un quartiere di Roma spesso raccontato in modo parziale

Quando un secolo fa si pensò di aver captato i marziani
Nell'agosto del 1924 la Terra e Marte furono vicinissimi, e un dirigibile fatto volare per l'occasione ricevette un segnale che molti interpretarono come un volto

Il quadro di Botticelli ricomparso in provincia di Napoli dopo cinquant’anni
Negli anni Sessanta era stato spostato per dei lavori e affidato a una famiglia della zona: da allora non se ne era saputo più niente

Come riconoscere le costellazioni in queste notti d’estate
Guida minima per trovare le più facili da osservare, e farsi venire la voglia di scoprirne altre, inquinamento luminoso permettendo

Prima l’italiano
«Il nostro fortunato bilinguismo di partenza minaccia di essere travolto da un ibrido approssimativo, più spiccio, più incolto e molto poco promettente. Potremmo definirlo italiesco: non più romanesco (o veneto, siciliano, ligure…) ma parecchio distante dall’italiano. Ha aggravato la situazione l’ascesa al potere di Giorgia Meloni e del suo gruppo di amici. Sarebbe anche pittoresco, non fosse che l’italiesco, quell’idioma di gruppo, è diventato la lingua che governa il nostro Paese»

Abbiamo sempre deturpato le opere d’arte
Per iconoclastia, per motivi politici, per sbaglio, per creare altra arte, e a volte per nessun motivo

Comunque belli
«La bellezza senza sforzo, senza calcolo, di Françoise Hardy rimanda all’epoca – privilegiata – nella quale sembrò che un filo (appena un filo) di mascara, un paio di jeans, i capelli al vento e una macchina usata bastassero per mettersi in cammino, a condizione che si avessero vent’anni»

A Napoli è stata installata una nuova copia della “Venere degli Stracci”

Il posto da cui arrivano gli arredi dei palazzi pubblici francesi
Il Mobilier national è l'istituto che cura gli interni di residenze ufficiali, ministeri, musei o ambasciate del paese, e ha una storia molto lunga

Il nuovo capo di BBC

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