Lo scopo dei Fratelli Lumière


«Capire se gli sviluppatori mi mentivano è stata la reazione a una frustrazione sedimentata fin dall’infanzia. Il momento in cui ho avuto per la prima volta la netta impressione di essere preso in giro risale a “Street Fighter II”. Oggi so che nei videogiochi il computer è sia l’avversario che il banco che tiene le carte. E l’obiettivo di un buon game design è darti le carte giuste per farti vincere, ma non troppo, oppure spremere ogni soldo che hai in tasca. Barando»

Ho preso la mia vecchia (ma tecnicamente perfetta) fotocamera medio formato a pellicola - un apparecchio fine anni cinquanta - e l'ho resa digitale [Continua]

«La scrittrice più inventiva e originale di Hong Kong, la città nella quale vivo da ventisei anni, ha dedicato le ultime decadi della sua vita a un dialogo letterario con la città, e a cucire bellissimi orsi. Confermando una volta di più che Hong Kong è un luogo unico anche in letteratura, e che le difficoltà che attraversa da alcuni anni sono uno strazio, e una perdita per il mondo intero»

Ho provato in questi giorni il nuovo telefono di Apple, che è un discreto miglioramento rispetto alla generazione precedente. L'unica cosa che non cambia è la forma [Continua]
Ho trasformato la mia vecchia macchina fotografica analogica in una potentissima digitale e poi sono tornato felicemente indietro


Il graphic designer svedese Victor Hertz ha usato la pittografia per sintetizzare in due immagini film come "Il grande Lebowski", "Forrest Gump" e "Pulp Fiction"

Una perizia ne ha trovato un frame e ha scoperto che la videocamera era attiva nell’ora in cui è avvenuto l’incidente

Una giornalista ha raccolto centinaia di fotogrammi mai pubblicati prima realizzati sui set di grandissimi film

Ha vinto nel 2018 tra le "Nuove proposte", la gara per cantanti emergenti che quest'anno però non c'è più

Ha vinto nel 2018 tra le "Nuove proposte", la gara per cantanti emergenti che quest'anno però non c'è più


La Prøve Gallery di Duluth, in Minnesota, ha invitato l'artista dell'animazione Caleb Wood a realizzare un installazione. Wood ha deciso di realizzare un'animazione direttamente su una porzione di muro all'interno dello spazio espositivo della galleria, dove, a mano libera, ha disegnato la sequenza di immagini, i singoli frame, che compongono l'animazione. Ha poi fatto scorrere una telecamera lungo la timeline che aveva preparato sul muro della galleria e ne è risultata una sequenza animata.



È nato 22 anni fa a Roma e sì, Ultimo è un nome d'arte


