Non si trova più il neonazista tedesco Sven Liebich, che aveva cambiato genere per andare in un carcere femminile


L'attivista neonazista Sven Liebich ha cambiato il proprio nome in Marla per finire in un carcere femminile e creare scompiglio: ci è riuscito

Il club di musica techno più famoso di Berlino, come altri, ha criteri di ingresso piuttosto aleatori: ora uno studio ha provato a capirne di più

Tutte le attenzioni che aveva intorno hanno spesso messo in secondo piano la sua eccezionalità da calciatore

L’attivista tedesco Wenzel Cerveny ha tutto pronto da mesi, ma finora il comune e il governo statale, di centrodestra, gliel’hanno impedito

Nancy Dell'Olio dice di aver lavorato per un anno e mezzo senza contratto per un'agenzia regionale, e per questo ha fatto causa a Michele Emiliano

Il presidente Zoran Milanović si è ricandidato con il partito Socialdemocratico, anche se le sue posizioni si sono spostate a destra. Si vota domenica: probabilmente vincerà di nuovo.


Tra il 1997 e il 2001 vinse sette trofei, tra cui lo Scudetto del 2000, con in rosa alcuni dei migliori calciatori di quegli anni come Alessandro Nesta, Pavel Nedved e Juan Sebastián Verón

Allenò molte squadre in Italia, tra cui soprattutto la Lazio con cui vinse lo Scudetto nel 2000: aveva 76 anni

Ma nonostante questo in Inghilterra hanno preso male la scelta del tedesco Thomas Tuchel come nuovo allenatore della Nazionale di calcio

Diversi paesi europei si stanno muovendo per contenere il più possibile il raggio d'azione di Viktor Orbán, dopo l'incontro con Vladimir Putin e altre azioni non concordate

Concima il fitoplancton dell'Atlantico, e forse la foresta amazzonica, ma aumenta anche la fusione dei ghiacci alpini


Per motivi simili Ajax e Lione non sanno più vincere, sono agli ultimi posti nei loro campionati e devono gestire la rabbia dei tifosi


L'azienda cinese è diventata la più grande produttrice di auto elettriche al mondo, se si includono le ibride, grazie alle scelte del suo fondatore e ad alcune circostanze fortunate

Avvenne cinquant'anni fa e permise di teorizzare il rapporto di fiducia e complicità che si può instaurare tra ostaggi e rapitori

«Un migrante che non ha le carte in regola è criminalizzato come “clandestino”. Ma moltissimi italiani e americani che conosco, gli “expat”, vivono da anni senza le carte in regola, pagando le tasse in patria e tornandoci per appoggiarsi al sistema sanitario. Non mi è mai capitato, né è capitato a loro, di considerarci clandestini, solo troppo pigri per fare la coda all’anagrafe degli stranieri»
