Cinquant’anni fa nasceva Radio Popolare
Che ancora oggi è un riferimento per l'informazione indipendente e un caso di successo del modello basato sugli abbonamenti

Che ancora oggi è un riferimento per l'informazione indipendente e un caso di successo del modello basato sugli abbonamenti

Usiamo sistemi americani per tutto, dalla difesa ai pagamenti ai satelliti: può diventare un problema

I chatbot di intelligenza artificiale stanno moltiplicando gli studi e infestandoli di “sbobba”

È un meme che negli ultimi mesi si è diffuso massicciamente nelle scuole e nello sport degli Stati Uniti, e non significa sostanzialmente nulla

Quando fu inventato il telegrafo ci volle poco tempo perché si pensasse di usarlo per fare una partita


Come un gruppo di criminali georgiani ha trafugato almeno 170 volumi preziosi in nove paesi: identità false, espedienti da film e copie molto fedeli

Su siti di e-commerce si trovano migliaia di antichi vasi, monete, busti e altri "capolavori", ma la probabilità che siano falsi o rubati è alta

Siti e app poco accessibili rendono difficili o impossibili azioni anche banali: ma un nuovo regolamento europeo potrebbe cambiare qualcosa


Lo ha deciso il presidente Sadyr Japarov, che con la scusa di difendere i valori tradizionali sta riducendo molto la libertà di espressione

I video pubblicati online possono facilmente raggiungere molte più persone di dieci anni fa, ma è molto più difficile che abbiano un vero impatto culturale

Per via di un ordine di Trump, in pochi giorni hanno dovuto rimuovere tutti i riferimenti a identità di genere, orientamento sessuale e non solo

Prevedono, tra le altre cose, l'installazione di telecamere e l'adozione di un “codice di condotta” per i clienti, ma sono facoltative

Quasi in tempo reale per chi la scaricava in inglese, per non aspettare i tempi della tv italiana dove la prima puntata uscì vent'anni fa

Lo chiamano "fenomeno Mariko Aoki", dal nome della donna che 40 anni fa scrisse una lettera a una rivista di libri descrivendo uno stimolante mistero

Il governo ha eliminato i visti per i visitatori da un gran numero di nazioni, ma senza recuperare i livelli precedenti alla pandemia


Dal 2 gennaio sono consultabili online i nomi delle 425mila persone menzionate, ma non i documenti che le riguardano
