Cosa succede con la Russia nella guerra in Siria
Da giorni circolano accuse che la Russia abbia aumentato il suo impegno militare nella guerra in Siria, ma secondo i russi è la solita "isteria" occidentale

Da giorni circolano accuse che la Russia abbia aumentato il suo impegno militare nella guerra in Siria, ma secondo i russi è la solita "isteria" occidentale

Che prima governavano su ampie zone del nord-est e avevano una propria milizia: col cessate il fuoco cambierà tutto

È stato trovato un accordo dopo giorni di scontri con l'esercito del governo centrale, e decine di morti

È il caso di molti profughi che ufficialmente risultano nati il 1° gennaio: dietro alla data fittizia ci sono ragioni storiche e pratiche, e vari problemi

Con l'attacco in Venezuela Trump ha rispolverato una dottrina ottocentesca di dominio, che dice molto della sua politica

A dieci anni dai tantissimi arrivi del 2015, e un anno dopo la caduta di Assad, molti di loro non pensano di poter tornare in Siria

Il giornale tedesco Die Zeit ha raccontato il poco che se ne sa: per esempio scrive che l’ex dittatore siriano gioca molto ai videogiochi

Sono stati eletti soprattutto uomini, poche donne e pochi rappresentanti delle minoranze: per molti è comunque un passo in avanti

Deir Ezzor è un po' come Berlino durante la Guerra fredda: qui il governo siriano di Ahmad al Sharaa e i curdi stanno cercando di evitare una nuova guerra

La vita del leader tunisino rientrato in patria oggi, raccontata su Wikipedia

Dieci modi plausibili in cui le cose nel mondo possono precipitare

Nel 2008 Gheddafi aveva avvertito i leader del Medioriente e del Nordafrica, che intanto se la ridevano

Il Guardian racconta delle lettere inviate ai politici americani (soprattutto a uno molto di sinistra) per convincerli a fermare le operazioni della NATO

Le foto delle marce di oggi a Ramallah e Nablus, in sostegno alla richiesta di riconoscimento ufficiale dell'ANP alle Nazioni Unite

Le celebri guide turistiche sembrano voler giustificare a tutti i costi regimi e dittatori, scrive Foreign Policy, e ci sono almeno due possibili ragioni

Si chiama Lakhdar Brahimi, è algerino, sostituisce Kofi Annan e ha una lunga esperienza diplomatica internazionale: ma i dubbi sulla sua riuscita sono tanti

Molto male: negli ultimi due giorni sono morte quasi cento persone e si teme la guerra civile tra sostenitori e rivali di Assad

La sede del partito del presidente siriano Assad sarebbe stato colpita da alcune granate: ma ci sono diverse perplessità sul presunto attentato

L'organizzazione umanitaria Avaaz ha fatto un'inquietante conta delle persone scomparse e arrestate dall'inizio delle rivolte
