Contro il mobbing mediatico
Michele Serra contro lo scherzo a Onida e "l'accanimento giornalistico" in violazione dei diritti delle persone

Michele Serra contro lo scherzo a Onida e "l'accanimento giornalistico" in violazione dei diritti delle persone

Due conduttori televisivi russi hanno finto di essere il presidente russo per parlare di diritti dei gay, Elton John li ha anche ringraziati pubblicamente

Finite voi la frase: il nostro titolista si è arreso. C'entrano il diritto all'oblio e YouTube che torna a cercarci

Uno di loro ha finto di essere un politico africano e ha discusso con lei di vari temi, dall'immigrazione alla guerra in Ucraina

Sono quelle partite per sbaglio dai cellulari infilati nella tasca di dietro dei pantaloni: sono moltissime e creano parecchi problemi ai centralinisti


Guida per chi non ha idea di chi sia quel tipo sulla Harley Davidson, la hostess sull'aereo e quello con il ciuffo blu

Alla fine degli anni Ottanta il bidello abruzzese Mario Magnotta e la sua lavatrice entrarono nella cultura popolare italiana

È un processo che richiede molta preparazione: si usano ancora i telefoni fissi, e nella stanza ci possono essere molte persone

Sono le azioni di disturbo organizzate introducendosi nelle ormai quotidiane videochiamate e riunioni a distanza, che spesso diventano vere aggressioni verbali

Il servizio di streaming on demand della Rai funziona bene e ha alcuni punti di forza: un po' di film, documentari e soprattutto vecchi programmi

Ed è finita con un'azienda che ha perso un terzo dei dipendenti, in una vicenda che insegna qualcosa su come stia cambiando il lavoro nell'industria tecnologica americana

Storia di Howard Stern, famosissimo conduttore radiofonico americano che dopo anni di volgarità e irriverenze ha mostrato un grande talento da intervistatore

«Si potrebbe dire che la mia vita si è svolta all’ombra di una sequela di inesattezze: prima l’errore di considerarmi soltanto “orfano”; poi scoprire di essere in realtà “postumo”; e infine ci furono le lapidi nel cimitero di Visciano. Fu quello il primo dei “refusi” che mi hanno accompagnato negli anni e forse mi hanno spinto a fare l’editore»
