Un’anno sbagilato
La consueta lista dei migliori refusi pubblicati sul Post, edizione 2020

La consueta lista dei migliori refusi pubblicati sul Post, edizione 2020

I refusi più divertenti comparsi sul Post nel 2021


Nel resto d'Italia finisce oggi, martedì grasso, mentre nel rito ambrosiano si aspetta il sabato: per motivi liturgici e anche un po' mondani

Nel 2007 persi una collaborazione per via di un articolo anti-cattolico, nel 2008 per un altro anti-Israele [Continua]

Questo governo è un brutto governo, pieno di contraddizioni, con un alto tasso di improvvisazione e incompetenza, aduso più a coniare slogan da campagna elettorale [Continua]

Racconta Matteo nel suo Vangelo di come Erode, all'arrivo dei Magi a Gerusalemme, cascasse dalle nuvole: cercano un bambino? Che da grande farà il re dei Giudei? Interessante. [Continua]

Le aperture contenute nella relazione provvisoria presentata ieri, e le altre discussioni intorno ai lavori che proseguono

«Non si era detto fino a un secondo fa che se c’è ancora una pallida differenza, tra il Pd e gli altri partiti, è la dimensione collettiva, è non essere il partito di una/un leader, ma un insieme fin troppo caotico di persone?»

«Il 24 dicembre 1951 il quotidiano “France Soir” diramò il comunicato dei giustizieri: “Lo hanno bruciato 250 bambini della parrocchia davanti alla cattedrale di Digione. Per noi cristiani la festa del Natale deve celebrare la nascita del Salvatore”. Il richiamo alle origini e allo spirito autentico della festa contro le degenerazioni pagane o consumistiche continua ancora oggi, ma il personaggio di Gesù bambino è ancora più posticcio e recente di quello che vuole sostituire. Il tema è stabilire chi sia l’usurpatore. Ma chi è davvero Babbo Natale? La sua vera natura continua a essere misteriosa. È un re, un mito, il personaggio leggendario oppure un dio?»


Ha elencato una sorta di catalogo delle malattie spirituali che colpiscono sacerdoti e cardinali: dal sentirsi indispensabili all'"Alzheimer spirituale" al "martalismo"


La recente decisione del papa di ridurre l'autonomia di questa prelatura personale, realtà unica e molto influente all'interno della Chiesa, è stata interpretata in vari modi

«Non si finisce per strada spinti da sogni romantici, e non c’è nulla di romantico nel dormire in un parco o in un capannone abbandonato. Si finisce per strada a causa di mille motivi diversi, ma accomunati, credo, dal fatto che sfortuna ed errori hanno avuto conseguenze irrimediabili. L’uomo che conoscevo ed è morto due giorni dopo un’aggressione si chiamava Tudor»
