L’interminabile scontro per il potere in Iran
I rapporti tra moderati e ultraconservatori sono peggiorati con il sabotaggio alla centrale iraniana di Natanz: ma è una storia di cui continueremo a parlare

I rapporti tra moderati e ultraconservatori sono peggiorati con il sabotaggio alla centrale iraniana di Natanz: ma è una storia di cui continueremo a parlare

Esistono e si stanno organizzando per votare il meno peggio per loro – i moderati del presidente Rouhani – perché quasi tutti i loro candidati sono stati esclusi dalle liste elettorali

Roberto Saviano recensisce un saggio su Gramsci e Turati e ne approfitta per una riflessione attuale e oggi piuttosto controcorrente sulla sinistra

Il terzo è andato alla candidata del più forte partito nazionalista serbo, secessionista e fermamente filo-russo

I politici più progressisti sono stati esclusi di nuovo dalle elezioni per rinnovare il parlamento e l'Assemblea degli esperti: uno dei dati più importanti da guardare sarà quello dell'affluenza


Era il giugno 2009, c'erano appena state le elezioni e il regime diede la vittoria al conservatore Ahmedinejad, tra molte contestazioni: iniziarono così le proteste dell'Onda verde

I moderati e i riformisti, certo, e soprattutto a Teheran: ma gli ultraconservatori – i grandi sconfitti – continueranno a essere la fazione più potente ancora per parecchio tempo

È stato escluso insieme a moltissimi altri candidati riformisti per una decisione che ha fatto protestare anche il presidente Rouhani

In posa col simbolo di "Riformisti Italiani", in un'immagine pubblicata ieri su Twitter

I più importanti candidati riformisti e moderati sono stati esclusi dalle elezioni presidenziali di giugno, come risultato di un processo iniziato tempo fa

Era stato a lungo nella direzione del Partito Comunista Italiano, membro della corrente dei riformisti insieme a Giorgio Napolitano: aveva 96 anni

Tra due settimane ci sono le elezioni parlamentari e il regime ha già iniziato a escludere dalle liste i riformisti: c'entra anche l'uccisione di Qassem Suleimani

Mancano ancora i risultati ufficiali, ma due cose sono certe: la bassissima affluenza e la sconfitta dei riformisti

Venerdì si rinnova il parlamento, ma migliaia di candidati riformisti sono stati esclusi dalle liste elettorali

I candidati riformisti erano stati esclusi e molti non sono andati a votare per protesta contro il regime, a cui invece una maggiore partecipazione avrebbe fatto comodo

Solo il 41 per cento degli aventi diritto ha partecipato e come previsto hanno vinto gli ultraconservatori, anche perché la maggior parte dei candidati moderati e riformisti era stata esclusa

Il 28 giugno in Iran si voterà per il successore dell’ultraconservatore Ebrahim Raisi, morto in un incidente in elicottero il mese scorso, e sembra che nemmeno questa volta ci sarà spazio per i politici riformisti

Due recenti convegni di cattolici e riformisti hanno rianimato il dibattito interno, che al momento però non sembra preoccupare molto la segretaria Elly Schlein
