Cosa non va nella proposta della maggioranza sul voto fuori sede
È stata criticata perché imporrebbe scadenze molto restrittive ed escluderebbe la maggior parte dei lavoratori stagionali

È stata criticata perché imporrebbe scadenze molto restrittive ed escluderebbe la maggior parte dei lavoratori stagionali

E quanti sono stati i “franchi tiratori” del centrodestra che hanno votato contro le indicazioni di Giorgia Meloni

E il governo ci arriva profondamente diviso

Da destra, dall'Europa, da Vittorio Feltri e persino dal papa, e ora il governo non va più così di fretta

Il più probabile successore di Keir Starmer, che si è dimesso come primo ministro britannico

Raccontata su Montecit., la newsletter del Post che prova a renderla comprensibile e divertente

Andy Burnham da sindaco vuole diventare primo ministro scalzando Keir Starmer, anche se non hanno idee poi così diverse

Cinquanta giorni dopo la sconfitta al referendum, i ministri bisticciano tra loro persino nella chat di gruppo su WhatsApp

La discussione è stata molto frettolosa nonostante diverse norme siano state contestate, anche nel centrodestra

Dopo mesi di dissidi interni e scelte contraddittorie, la destra oscilla tra la tentazione di fare di fretta e l'offerta di dialogo con le opposizioni


Lo ha detto in maniera inaspettata e non proprio velata, dopo le dimissioni di Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi

Cioè due delle persone più importanti al ministero della Giustizia: e non solo per la sconfitta al referendum

Ne ha parlato per la prima volta in parlamento, ma per poco tempo e in mezzo a tante altre questioni

Eppure il governo deve comunque provare a convincere gli elettori a votare, perché l'affluenza sarà un fattore determinante

Il tribunale ha giudicato «ostile» il suo atteggiamento: da novembre viveva con loro in una casa famiglia

Due settimane per capirlo e una diretta per raccontarlo, per fare ordine nel rumore intorno al voto del 22 e del 23 marzo

Oggi è atteso l'annuncio della candidatura alle elezioni presidenziali di Haiti

Ragioni di costituzionalità, ma anche calcoli politici dietro alla possibile riduzione del numero dei membri della Camera dei Consiglieri
