Netflix sta facendo un rimpastone
La piattaforma ha licenziato un migliaio di dipendenti e tre importanti dirigenti, e vuole puntare di più su film e serie tv di grande impatto

La piattaforma ha licenziato un migliaio di dipendenti e tre importanti dirigenti, e vuole puntare di più su film e serie tv di grande impatto

Ha incassato quasi 5 milioni di euro, tantissimi per un documentario, e molto più che negli altri paesi

Nacque vent'anni fa con grandi ambizioni e molti soldi, ma non ha mai trovato la sua strada


Su HBO Max inizia “Peccato”, la serie di cui è protagonista e autrice, e in cui prende in giro il mondo della tv e del cinema italiano

Dopo molti anni dai suoi ruoli più celebri continua a recitare e a farsi amare, anche per il suo indefesso attivismo

Il famoso social network di recensioni e consigli cinematografici è arrivato a valere centinaia di milioni di dollari, e interessa anche a società che si occupano di altro


Il discusso documentario sullo sterminio palestinese nella Striscia di Gaza esce oggi al cinema in decine di paesi


Quarant'anni fa comparve un personaggio atipico protagonista di storie come non se ne leggevano nei fumetti italiani

Cioè quelli che un tempo erano chiamati "figli d'arte", e che oggi passano difficilmente inosservati

I film tratti dalla famosa saga di videogiochi horror sono un buon affare da molti anni: l'ultimo lo ha fatto il regista di “Weapons”

Se alcuni sono dei fenomeni e altri sono negati è soprattutto questione di orecchio e di esercizio, ma non solo

Il titolo del documentario premiato a Venezia è anche un acronimo militare che l'esercito israeliano usa per riferirsi ai civili uccisi a Gaza

E non è l'unica della giuria della Mostra del cinema di Venezia di quest'anno

Il film danese "Woman Unknown" di May el-Toukhy ha vinto il Leone d'oro, mentre il secondo premio è andato a "Possible Love" di Lee Chang-dong

«Dai nove Oscar con Bertolucci, a Oshima, Roeg o Cronenberg, la sua filmografia sembra fatta di classici, ma senza di lui il cinema indipendente di quegli anni sarebbe venuto a patti con le mode e le pretese dei finanziatori, o addirittura non sarebbe mai esistito»

Nel 1999 si candidò ufficialmente, come nessuno fa, sostenendo ironicamente di essere «l'uomo giusto»
