Una giornalista di Al Jazeera è scomparsa in Siria
Il governo siriano dice che è stata estradata in Iran, ma Teheran nega di sapere dove si trovi

Il governo siriano dice che è stata estradata in Iran, ma Teheran nega di sapere dove si trovi

Il governo conferma la morte di una persona negli scontri di ieri ma dà la colpa ai manifestanti

Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale

Polizia e miliziani uccidono, feriscono e spaventano i manifestanti usando anche fucili a pallini e pistole da paintball

Mentre ci sono nuove grandi proteste: di solito il regime lo fa per reprimerle con la forza

Alcune stime parlano di oltre 2mila, ma le informazioni sono molto parziali a causa del blocco di internet

È l'unico modo per fare arrivare all'estero video e notizie, ma è sempre più difficile

Mostrano cortei in moltissime città, scontri tra manifestanti e forze di sicurezza e cori contro il regime


Da quelli quasi onnipresenti tra le scelte delle testate più autorevoli, come l'ultimo di Paul Thomas Anderson, a quelli di cui si è parlato meno

Da cinque anni una squadra di giornalisti, politici e studiosi gestisce con grande lentezza casi che diversamente non gestirebbe nessuno

Ma a un anno dall'uccisione del suo leader storico, Hassan Nasrallah, resta debole militarmente e politicamente

La città siriana famosa per le sue rovine romane è ancora distrutta dai tempi della guerra, come raccontano le foto di Gabriele Micalizzi



È la comunità straniera più numerosa nelle università italiane, e la guerra sta creando grossi problemi anche ai loro studi

Dopo decenni di repressione non ci sono gruppi organizzati: immaginare una rivolta è complesso, soprattutto sotto le bombe di un paese nemico

Ci sono stati più di 700 arresti e anche alcune impiccagioni: il regime temeva per la sua stabilità

