Una giornalista di Al Jazeera è scomparsa in Siria
Il governo siriano dice che è stata estradata in Iran, ma Teheran nega di sapere dove si trovi

Il governo siriano dice che è stata estradata in Iran, ma Teheran nega di sapere dove si trovi

Il governo conferma la morte di una persona negli scontri di ieri ma dà la colpa ai manifestanti



Dopo giorni di brutale repressione del regime e migliaia di morti, a Teheran e nelle principali città non ci sono più cortei

Polizia e miliziani uccidono, feriscono e spaventano i manifestanti usando anche fucili a pallini e pistole da paintball

Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale

Con un discorso fumoso, il presidente statunitense ha preso tempo sostenendo di avere saputo che la repressione del regime sarebbe finita

Alcune stime parlano di oltre 2mila, ma le informazioni sono molto parziali a causa del blocco di internet

Mentre ci sono nuove grandi proteste: di solito il regime lo fa per reprimerle con la forza


È strutturato per la sopravvivenza e ha un apparato di sicurezza compatto, capillare e brutale, ma anche varie debolezze che si stanno accumulando

È l'unico modo per fare arrivare all'estero video e notizie, ma è sempre più difficile

Mostrano cortei in moltissime città, scontri tra manifestanti e forze di sicurezza e cori contro il regime

Da giorni i video delle manifestazioni sono stati sostituiti da quelli dei cadaveri


Da cinque anni una squadra di giornalisti, politici e studiosi gestisce con grande lentezza casi che diversamente non gestirebbe nessuno

Da quelli quasi onnipresenti tra le scelte delle testate più autorevoli, come l'ultimo di Paul Thomas Anderson, a quelli di cui si è parlato meno

Ma a un anno dall'uccisione del suo leader storico, Hassan Nasrallah, resta debole militarmente e politicamente
