Il referendum sulla riforma della giustizia si voterà in due giorni, ma non sono ancora state decise le date


Ha votato alla consultazione sulla giustizia solo il 20,8% degli aventi diritto, il dato più basso della storia repubblicana

L'affluenza è stata molto inferiore alla maggioranza degli aventi diritto al voto, come era previsto

Domenica si potrà votare per cinque quesiti abrogativi su temi della giustizia, alcuni più tecnici, altri meno: le cose da sapere

Quali sono i quesiti, cosa cambierebbero e cosa dicono sostenitori e oppositori in vista della consultazione prevista per il 12 giugno


Il presidente Amato ha detto che sarebbe incompatibile con gli obblighi internazionali dell'Italia, e che il quesito aveva problemi di formulazione


Domani deciderà se i quesiti promossi da Radicali e Lega sono ammissibili, ma c'è una sovrapposizione con la riforma Cartabia


Sono sei, e a inizio luglio inizierà la raccolta firme: cosa chiedono e perché sono stati criticati

I media statali dicono che la controversa riforma costituzionale voluta da Erdoğan è stata approvata col 51 per cento dei voti, ma circolano altri dati e l’opposizione ha contestato lo spoglio

Artur Mas non potrà assumere incarichi pubblici per due anni: ha disobbedito a una sentenza della Corte Costituzionale spagnola relativa al referendum sull'indipendenza catalana

Per un vizio di forma, ed è un guaio per il Tribunale spagnolo che vuole processare Carles Puigdemont e i ministri del suo governo

Meral Akşener ha 61 anni ed è una nazionalista di destra: ma una destra diversa da quella del presidente turco, che proverà a battere alle prossime elezioni

Quante correnti ci sono dentro il Partito conservatore? Perché non si capisce cosa vogliano fare i laburisti? Guida a chi pensa cosa nel casino della politica britannica

Si è votato su un'intricata questione di influenza europea sulle leggi nazionali: ha vinto il No, osteggiato dal governo e sostenuto dal principale partito di destra radicale

È stata presentata da un intergruppo parlamentare e cofirmata da 218 parlamentari: prevede la legalizzazione di consumo, vendita e coltivazione, ma con molti limiti

Alcuni riguardano la giustizia, altri i diritti civili: le firme si possono raccogliere fino a settembre, il PdL ha detto che ne sosterrà alcuni
