Per Meloni la mozione di sfiducia contro la Commissione Europea è una bella grana
Se la sostiene va contro un suo vicepresidente, ma se non lo fa rischia di perdere consensi a destra

Se la sostiene va contro un suo vicepresidente, ma se non lo fa rischia di perdere consensi a destra

E per questo è rimasto isolato: sia sul piano di riarmo, sia sul PNRR, sia sul MES

Ha l'obiettivo di evitare ritardi e contenziosi nella pubblica amministrazione, ma limita in modo notevole le funzioni di controllo dei giudici contabili

È uno dei punti fondamentali del piano europeo per il riarmo, e uno dei più criticati dai partiti italiani, anche se non sarà obbligatorio

È uno dei più esperti dirigenti di Fratelli d'Italia, ha posizioni radicali ed è molto legato alla sua città, Piacenza

Ha escluso i Verdi e potrebbe portare a una maggioranza diversa, allargata dai Popolari a ECR

Dopo che negli scorsi giorni i veti incrociati sui candidati commissari di Italia e Spagna ne avevano bloccato l'approvazione

Non può entrare in carica per via di veti reciproci sulla nomina a vicepresidente di Raffaele Fitto e della spagnola Teresa Ribera: è una situazione inedita

Per prenderne le distanze e ingraziarsi i gruppi progressisti del Parlamento Europeo, pur essendo ancora ministro

In vista della sua audizione, il candidato vicepresidente aderisce convintamente al programma di Ursula von der Leyen, che però nega molte battaglie di Fratelli d'Italia

Rispetto al ruolo avuto fin qui da Fratelli d'Italia in Europa sì, ma le questioni di cui potrà occuparsi non sono poi così centrali

Sarà composta da 16 uomini e 11 donne, compresa la presidente Ursula von der Leyen: fra qualche settimana verrà votata dal Parlamento Europeo

È proprio un esame, scritto e orale, per i candidati membri della Commissione Europea: ci sono vari precedenti di bocciature, il più clamoroso dei quali fu italiano

Giorgia Meloni ha scelto di proporre a Ursula von der Leyen il più moderato ed europeista del suo gruppo dirigente

Le più antiche sono del 2003, le più recenti di luglio: le più gravi ci sono costate finora circa un miliardo di euro e il contenzioso sui balneari potrebbe aggravare la situazione

Coi ritmi di spesa attuali l'Italia rischia di perdere una parte consistente dei fondi, anche se le cose potrebbero cambiare e la Commissione Europea potrebbe concedere delle proroghe

Quest'anno la spesa connessa al piano finanziato con i fondi europei è stata di soli 9,4 miliardi di euro, ma i progetti sono a buon punto e l'Italia sta facendo meglio degli altri

Ha firmato il protocollo d'intesa per la riqualificazione dell'ex area industriale di Bagnoli, un atto più che altro formale per ribadire l'impegno del governo nel costoso progetto

Giorgia Meloni ha chiesto a Matteo Salvini di ritirare un emendamento in favore dei balneari, che avrebbe messo il governo in una posizione scomoda

Ma decidere come farla non è semplice: molti chiedono che la grande piastra di cemento piena di scarti industriali dell’ex ILVA venga rimossa, mentre il comune di Napoli vorrebbe lasciarla lì
