Le prime pagine di lunedì 2 gennaio 2012
I primi giornali del 2012 ricominciano da dove avevano finito: economia, spesa, lavoro, tasse (c'è anche chi le ha contate)

I primi giornali del 2012 ricominciano da dove avevano finito: economia, spesa, lavoro, tasse (c'è anche chi le ha contate)

Chi tira le somme, chi ha paura del nuovo anno e chi grida al complotto (e c'è l'ultima edizione cartacea di Liberazione)

Si parla del "Cresci-Italia", con poco entusiasmo (alcuni molto poco)

Tra le anticipazioni della "fase due" del governo, Libero fa il commercialista e la Padania si preoccupa di quello che accadrà nel 2065

Nell'attesa per la "fase due" si parla di vani, metratura e spread

Che farà Monti durante le feste, l'inizio dei saldi anticipato, e Giorgio Bocca (ognuno a suo modo)

Spread che risale e auguri amari, ma ci sono anche un'intervista a Giorgio Napolitano e la deriva pucciosa del Giornale

Libero ha la "palude" (e Berlusconi torna sulle prime pagine del centrodestra), ma per gli altri si passa invece alla "fase due"

La parola del giorno è "dietrofront": per alcuni è una buona notizia, per altri no

Napolitano, la "democrazia sospesa", l'articolo 18 e un corteo di donne

La notizia della morte di Kim Jong-il arriva già vecchia, ancora molta manovra e il calcioscommesse

La riforma del lavoro e le promesse dei ministri al centro dei giornali di oggi

Oggi si parla di lavoro, di razzismo e della "fase due" del governo

Oggi si parla di fiducia e di frequenze TV (e di un sorteggio)

In attesa del voto di fiducia, spunta (di nuovo) la parola "recessione"

Oggi si parla di lobby e di fiducia (e delle dimissioni di un giornalista)

Altro giro di modifiche alla manovra - Corriere scontento -, i morti di Firenze e la rimozione di Minzolini dal Tg1

I pochi giornali in edicola, dopo lo sciopero, raccontano la fine di un'alleanza

Si parla dei sindacati (ma anche delle donne e di un arbitro)

"Casta" è la parola del giorno
