Come ci si sente a essere scampati tre volte alla morte
«Essermi salvato è mera statistica, non un miracolo del cielo. Per me non è iniziata nessuna “seconda vita”, non ho avuto nessuna epifania sul senso della mia esistenza. Ma è difficile da accettare perché sentiamo la necessità di trovare un motivo a posteriori, di creare il personaggio del “sopravvissuto”»


















