La squadra più forte della NFL è diventata ancora più forte
I Los Angeles Rams hanno preso il miglior difensore della scorsa stagione e hanno convinto a tornare dal ritiro uno dei più forti di sempre
- Condividi
- X
- Regala il Post

Nella notte italiana tra mercoledì e giovedì inizia la NFL, il campionato statunitense di football americano. Durerà fino a febbraio, quando arriverà al suo attesissimo finale, il Super Bowl, e anche se manca ancora parecchio, la maggior parte degli appassionati crede di sapere già chi lo vincerà: i Los Angeles Rams.
I Rams erano considerati la squadra più forte già nella scorsa stagione, quando arrivarono a una partita dal Super Bowl. Quest’anno si sono rafforzati ulteriormente, convincendo uno dei difensori più forti di sempre, Aaron Donald, a tornare dal ritiro.
Negli ultimi anni i Rams sono quasi sempre stati tra le squadre più forti della NFL. Nel 2022 vinsero il Super Bowl (il secondo della loro storia) e negli ultimi due anni sono stati sempre eliminati dalla squadra che poi ha vinto il campionato (i Philadelphia Eagles nel 2025, i Seattle Seahawks nel 2026).
I meriti per cui i Rams sono così forti, e lo sono da anni, sono diversi. Anzitutto, come si può intuire anche dal loro nuovissimo e modernissimo stadio, il SoFi Stadium, i Rams sono una squadra molto ricca. Dal 2010 il proprietario è il miliardario Stanley Kroenke, lo stesso della squadra di calcio dell’Arsenal, di quella di basket dei Denver Nuggets e di molte altre squadre minori.

Il SoFi Stadium ha ospitato i Mondiali di calcio e a febbraio ospiterà il Super Bowl (Ric Tapia/Getty Images)
In NFL, però, esiste il salary cap, cioè un tetto massimo di stipendi che ogni squadra può spendere per i suoi giocatori, uguale per tutte le 32 franchigie del campionato. Avere tantissimi soldi e uno stadio nuovo di zecca in una città molto attraente per un giocatore aiuta, ma non basta. È un concetto che bene o male vale per tutti gli sport; ma vale specialmente per il football: non si vince solo con i soldi, specie se esiste un limite uguale per tutti a quelli che si possono spendere per avere i giocatori migliori.
Nel football, dove ogni squadra ha decine di schemi da preparare e adattare partita per partita, sia in fase d’attacco che in fase di difesa, è particolarmente determinante avere uno staff tecnico molto competente. I Rams hanno anche quello. Da 9 anni il loro capo allenatore è Sean McVay, considerato uno dei più geniali del campionato. McVay ha 40 anni ed è apprezzato soprattutto per la sua eccezionale intelligenza tattica nelle azioni d’attacco. Si dice inoltre che abbia un’ottima memoria (molto utile in uno sport basato su centinaia di schemi diversi) e una capacità fuori dal comune di trasmettere rapidamente concetti anche molto complessi (che nel football non mancano).
– Leggi anche: L’ossessione per il football di Sean McVay
Soprattutto, in questi anni McVay è stato capace di evolversi e reinventarsi continuamente. E così hanno fatto anche i Rams, che dopo la vittoria nel 2022 hanno avuto una sola stagione davvero negativa, per poi tornare già l’anno successivo ai playoff, le fasi finali della NFL, quando in pochi si aspettavano che potesse succedere.
E poi, ovviamente, ci sono i giocatori. I Rams hanno un gruppo così forte di giocatori che non è così fuori luogo considerarli la miglior squadra della NFL in tutti i reparti.
Già l’anno scorso in difesa i Rams avevano gente giovane, forte, aggressiva e per certi versi sorprendente come Braden Fiske e Byron Young. Durante l’estate hanno aggiunto altri giocatori forti e decisivi, due su tutti: Myles Garrett, preso dai Cleveland Browns, e, appunto, Aaron Donald. Sono proprio loro due il motivo per cui quest’anno si parla dei Rams come di una squadra Super Bowl-or-bust, cioè di una squadra il cui unico risultato accettabile, dato il suo potenziale, è la vittoria del titolo.
Garrett è uno dei pochissimi giocatori ad aver vinto il titolo di difensore dell’anno per più di una stagione e di recente è stato persino votato dagli altri giocatori della NFL come il migliore giocatore in assoluto dell’ultimo campionato. Di solito gioca come defensive end: è uno di quei difensori che ha come compito principale (ma non unico) quello di disturbare il quarterback, per esempio fermandolo prima che lanci la palla.
Il quarterback è colui che avvia e organizza tutte le azioni d’attacco, e quando viene placcato con la palla ancora in mano è un sack. È un risultato importante per la difesa, perché fa indietreggiare l’attacco, mentre il suo obiettivo dovrebbe essere quello di avanzare verso l’estremità opposta del campo, la end zone, e fare un touchdown, che vale sei punti. In NFL Garrett ha il record assoluto di sack in una singola stagione: 23.
Trovarsi davanti un giocatore come Garrett può creare non pochi problemi all’attacco avversario, costringendolo a impegnare due o tre uomini (degli 11 in campo) solo per contenerlo. Se poi lo si affianca a Donald, uno dei difensori più forti di sempre, il vantaggio diventa enorme: pesano entrambi tra i 120 e i 130 chili e hanno una rapidità e una potenza fuori dal comune, oltre che una grande esperienza in NFL (Garrett ha 30 anni, Donald 35).
Aaron Donald era questa cosa qui, per capirci
Donald non gioca dal 2024, ma a vedere il video qui sotto sembra comunque in ottima forma. I Rams, inoltre, hanno una difesa così ricca di giocatori di alto livello, e un attacco così efficiente, da non aver bisogno di schierarlo per forza in ogni partita.
In attacco, infatti, i Rams sono altrettanto forti. Il loro quarterback è Matthew Stafford, scelto come miglior giocatore della scorsa stagione. Tra gli altri hanno anche Puka Nacua, un ricevitore giovane e arrembante, e Davante Adams, un giocatore fortissimo nella red zone. È la zona immediatamente precedente alla end zone, dove Adams sa ricevere la palla e muoversi in spazi molto stretti con una destrezza fenomenale.
Anche se sulla carta i Rams appaiono quasi imbattibili, nello sport le sorprese sono sempre molte, e il calendario non sembra essere dalla loro parte: la prima partita sarà a Melbourne, in Australia, e le altre 16 della regular season saranno spesso complicate. Nella prima parte di campionato, infatti, una squadra non affronta tutte le altre, ma solo una parte, sulla base delle divisioni geografiche a cui appartiene e di com’è andata la stagione precedente.
I Rams, poi, sono in una delle due division più competitive del campionato (su otto totali, ognuna da quattro squadre). La loro è la NFC West: la stessa dei campioni in carica dei Seattle Seahawks e dei San Francisco 49ers, forse una delle squadre più sottovalutate in vista della stagione che sta per iniziare. Arrivare primi nella propria division è importante perché assicura un posto ai playoff, che inizieranno a gennaio.
I loro migliori giocatori dovranno avere un’ottima tenuta fisica ed evitare cali troppo netti e troppo lunghi. L’attacco è il reparto più fragile: la squadra non ha così tante alternative di alto livello, i 38 anni di Stafford potrebbero iniziare a farsi sentire (già sta avendo diversi problemi alla schiena) e Nacua rischia una sospensione per aver morso una donna lo scorso Capodanno.
– Guarda ora sul canale YouTube di Da Costa a Costa: Lo sport americano per eccellenza
In Italia la NFL si può seguire su DAZN, e in parte su Netflix, dove per esempio sarà trasmessa la prima partita di campionato tra Seattle Seahawks e New England Patriots. Di solito le partite sono di notte, ma la domenica buona parte delle partite di campionato inizia alle 19 o alle 22:25 italiane. Non per forza bisogna fare le ore piccole.



