Due grandi rimonte e un pareggio un po’ noioso, in Serie A
Inter e Roma hanno vinto nei minuti di recupero, Juventus-Milan è finita 1-1
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Durante il weekend appena trascorso nella Serie A maschile di calcio si sono giocati tre cosiddetti big match, come vengono chiamate le partite tra le migliori squadre del campionato. Sabato ce ne sono stati due molto spettacolari, con tanti gol e finali di partita incerti ed esaltanti; domenica uno un po’ meno entusiasmante.
Nel primo big match l’Inter ha battuto il Napoli per 3-2 dopo essere stata in svantaggio per 2-0. Tutti e cinque i gol sono stati segnati nel secondo tempo e l’ultimo, quello decisivo, lo ha segnato Lautaro Martínez al 91° minuto. Poco prima il Napoli aveva mancato un’occasione abbastanza clamorosa per riportarsi in vantaggio.
La partita ha mostrato ancora una volta le tante risorse dell’Inter: quelle più evidenti, come la forza e il talento dei suoi calciatori (titolari e riserve), e quelle un po’ più intangibili come la consapevolezza dei propri mezzi e l’abitudine a vincere. L’Inter ha controllato a lungo il gioco, riuscendo però a essere concreta solo dopo aver subito due gol. Il Napoli, che non era uscito benissimo dalla scorsa partita contro il Como, ha fatto vedere di poter mettere in difficoltà la miglior squadra del campionato, e però dopo tre giornate ha già 6 punti di svantaggio dalle prime squadre in classifica.
I 5 gol di Inter-Napoli
Inter-Napoli è stata una partita molto intensa, favorita anche dalle nuove indicazioni arbitrali grazie a cui in Serie A ci sono meno interruzioni e vengono fischiati meno falli.
Lo stesso si può dire di Roma-Atalanta, e per merito soprattutto della Roma, che anche fino al 90°, quando era in svantaggio, era stata la squadra migliore: più aggressiva, più propositiva e più organizzata. Se non aveva ancora segnato era soprattutto per le parate del portiere dell’Atalanta Marco Carnesecchi e per i due pali colpiti dall’attaccante argentino Santiago Castro. La Roma ha vinto grazie ai gol nel recupero di Mario Hermoso, di testa, e di Matias Soulé, con un preciso tiro di sinistro.
Dopo questa vittoria la Roma continua a essere a punteggio pieno e a proporsi, perlomeno in questo inizio di campionato, come l’avversaria più credibile dell’Inter. «Se fino a ieri pensavamo che l’Inter fosse la grande favorita nella corsa allo Scudetto e che la Roma si stesse accreditando come la rivale più pericolosa, adesso queste idee acquistano consistenza. Perché certe soffertissime vittorie, per alcuni versi anche rocambolesche, accrescono entusiasmo, fiducia, autostima», si leggeva domenica in un editoriale della Gazzetta dello Sport. Per la Roma, insomma, e pur in una giornata senza gol di Donyell Malen, prosegue la fase «se vedemo a Circo Massimo».
Il gol vittoria di Soulé
Nelle prime 28 partite di Serie A non c’è ancora stato uno 0-0 e molte di queste sono state giudicate come divertenti, in controtendenza con quanto visto la scorsa stagione, quando il campionato era stato noioso e prevedibile. Non sono cambiate molto le cose invece negli scontri diretti tra Juventus e Milan. Quattro degli ultimi cinque incontri erano finiti proprio 0-0: domenica sera pure non è stata una partita granché entusiasmante. Perlomeno però è finita 1-1, anche qui con un gol nei minuti di recupero.
La Juventus ha avuto più occasioni e un maggior controllo del gioco, ma è stato il Milan a portarsi in vantaggio, ancora una volta grazie al diciannovenne Alphadjo Cisse. Dopo il gran gol segnato nella prima giornata in casa del Torino, ne ha fatto un altro molto pregevole, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo; quella dei tanti giovani mandati in campo e spesso decisivi è un’altra apprezzata novità di questo inizio di Serie A.
Al 92° la Juventus ha pareggiato con un colpo di testa del difensore Federico Gatti, messo in campo nel ruolo di centravanti dall’allenatore Luciano Spalletti: una mossa un po’ della disperazione, come si dice, che dimostra come Juventus e Milan non siano ancora al livello delle migliori squadre del campionato.
I gol di Juventus-Milan
Hanno comunque entrambe 7 punti, come il Como, che venerdì sera ha ottenuto una convincente vittoria sul campo del Genoa, battendolo 4-1. Ha zero punti invece la Fiorentina, che dopo aver speso oltre 100 milioni sul calciomercato ha dato l’impressione di non essere ancora una squadra unita e organizzata (ha cambiato tanti calciatori, del resto). Non avrà tempo di organizzarla Fabio Grosso, che dopo sole tre partite è stato esonerato. Sono a zero punti anche Genoa e Venezia.



