I prezzi dei voli stanno aumentando per la crescita del costo del petrolio causata dalla guerra in Medio Oriente


A causa dei problemi al traffico dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi più importanti al mondo per il trasporto via mare

I paesi europei, e soprattutto l'Italia, dipendono molto dal gas importato dal golfo Persico: ora tutto si sta bloccando

Secondo la principale associazione europea poche settimane, se lo stretto di Hormuz non riapre davvero

L'Italia dipende molto dalle raffinerie del Golfo Persico e non può aumentare la sua produzione, ma per ora i problemi riguardano solo i prezzi

La proposta principale è far scortare le navi alla marina, l'altra è inviare soldati, ma nessuna riporterebbe i traffici ai livelli di prima

I movimenti di soldati statunitensi indicano la possibilità di un'invasione parziale dell'Iran, con grandi rischi

Con attacchi diretti contro le navi e i tentativi di minare lo stretto di Hormuz: è una mossa che può avere conseguenze enormi


I costi di produzione si sono abbassati, e potrebbe diventare la principale risorsa d'energia

Gli Usa hanno rassicurato i timori della Cina sul taglio dell'Iran alle forniture di petrolio

Dallo Sri Lanka al Regno Unito, in molti paesi del mondo ci sono manifestazioni contro gli aumenti delle ultime settimane

Gli Stati Uniti hanno bloccato un'operazione finanziaria con cui l'Iran avrebbe aggirato le sanzioni internazionali, grazie a una banca con sede negli Emirati Arabi Uniti

I prezzi sono arrivati all'equivalente di 0,7 euro al litro a causa delle tensioni con Iran e Siria, e stanno diventando una grana per la Casa Bianca anche in politica interna

Qualche informazione per capire meglio cosa vuol dire quella mezza pagina sul Corriere di oggi

Il blocco totale è stato deciso per mettere pressione sul governo e convincerlo a fermare il programma nucleare

La valuta nazionale ha toccato un nuovo minimo storico, perdendo circa il 30 per cento del suo valore tra 1 e 2 gennaio

A causa delle divisioni interne hanno perso Kirkuk, la città che chiamano la loro "Gerusalemme": adesso chiedono di trattare con il governo dell'Iraq

