«Ma mica sarai comunista, prof?»
È uscito «Quelli che però è lo stesso», il romanzo di Silvia Dai Pra', insegnante nella periferia romana

È uscito «Quelli che però è lo stesso», il romanzo di Silvia Dai Pra', insegnante nella periferia romana

Bill Murray che canta Bob Dylan, Terence Hill che risolve indagini e Arnold Schwarzenegger che fa Arnold Schwarzenegger

Uscirà al cinema a febbraio 2016. È il primo film di Gabriele Mainetti e racconta la storia di un criminale romano che diventa supereroe. [Continua]

Ficarra e Picone, una serie tratta dai gialli di Alessandro Robecchi, il film “Monaco: sull’orlo della guerra” e il nuovo film di George Clooney

È il gruppo che aveva sede nel quartiere della Rustica, con un capo che come seconda attività faceva la comparsa cinematografica

Vanno male – peggio che all'estero, nonostante la loro grande tradizione – tranne due: uno è la Scala di Milano, e ok, l'altro è sorprendente e può insegnare qualcosa agli altri

«Ricordavo molto vagamente Baggio, ci abitava il mio amico Daniele, compagno di liceo di mio fratello Guido, uno dei pochi figli di operai che da così lontano ogni giorno arrivavano in centro per fare il liceo classico al Manzoni»

17 libri letti e apprezzati dai redattori del Post, secondo cui potrebbero anche diventare un regalo di Natale gradito

«La piazza adesso era dedicata a Stefano Tachè, unica vittima dell’attentato alla sinagoga di Roma, compiuto da un commando terrorista palestinese l’8 ottobre del 1982. “C’erano i genitori e il fratello del bimbo che all’epoca aveva due anni”. Ho aspettato prima di leggere il resto, e c’era il nome di Gady, “sopravvissuto, ma riportando gravi ferite”».


I membri del CIO dovranno deciderlo lunedì 24 giugno: le candidate sono Milano-Cortina e Stoccolma-Are

In quali capoluoghi di regione e provincia si vota, chi sono i candidati, quali sono le storie e i temi delle campagne elettorali

Un libro raccoglie gli articoli del mensile IL che hanno costruito un diverso punto di vista sul cambiamento italiano

«Quando è morto era un ragazzo di vent’anni. L’8 febbraio 1984 era andato allo stadio e all’uscita c'erano stati disordini. Tre ragazze raccontarono di un poliziotto che, afferrandolo per i capelli, gli aveva sbattuto la testa contro il muro. Ma al processo non furono credute. Erano altri tempi e i mezzi di comunicazione non erano capillari come oggi. Viene però da chiedersi cosa sarebbe successo se ci fossero stati i telefoni con cui filmare»

È a Ginevra, in un magazzino con grandi misure di sicurezza dove le opere sono imballate in casse sigillate

Per riprendere il controllo di Milano dopo i "moti del pane", un generale ordinò di sparare contro la folla: morirono più di 80 persone
